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Settore Food: a Sorrento altre 12 aperture

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Settore Food: a Sorrento altre 12 aperture. Ce ne parla Carlo Cafiero in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Metropolis.

Non solo B& b, case vacanza e affittacamere. E’ il “food” uno dei grandi settori in espansione a Sorrento e dintorni. Un po’ ovunque, da diverse settimane, sono spuntati diversi locali. Non solo in centro, ma anche in zone “periferiche”, sono state avviate numerose attività.

Un piccolo “boom” sostenuto anche dai numeri. Da aprile allo scorso giugno, c’è stata l’apertura di 12 nuovi esercizi che fanno somministrazione di cibo e bevande. Lo conferma uno dei recenti elenchi diffusi dallo sportello attività produttive del Comune di Sorrento che ha fatto un riepilogo degli avvisi di presentazione delle cosiddette Scia (segnalazione certificata di inizio attività). Si tratta di bar, pizzerie e ristoranti che hanno deciso di scommettere con entusiasmo su quest’estate di “turismo di prossimità”, in cui – seppur sia alquanto evidente il calo di clienti stranieri, in particolare quelli provenienti dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti d’America – la città Sorrento, specialmente ad agosto, è comunque presa d’assalto da migliaia di vacanzieri, spesso quelli italiani.

Non solo strutture extralberghiere, dunque, ma anche bar e ristoranti: in verità, l’aumento di location del comparto “food” c’è già stato l’anno scorso, in particolare nella seconda parte dell’anno, dopo il lockdown. E’ chiaro che Sorrento stia attraversando una fase alquanto caotica. La clientela non è quella degli anni d’oro pre Covid, ma sta in ogni caso garantendo un discreto giro per il lavoro di tanti stagionali. Il problema vero si ripresenterà ad autunno inoltrato quando locali, strutture ricettive e in particolare alberghi chiuderanno per la pausa invernale e a quel punto bisognerà trovare contromisure anche economiche e di supporto a coloro che hanno lavorato nell’ultima estate. Un’estate in chiaroscuro, partita molto tardi e che sta facendo i conti con la zavorra dettata dall’ordinanza del ministro della salute Roberto Speranza che ha sostanzialmente inferto un colpo letale al numero di arrivi degli inglesi. Certo, il Comune di Sorrento sta provando a fare di tutto per varare strumenti e piattaforme di marketing con cui esportare all’estero il nome e le eccellenze di tutta la penisola tanto che è stato varato un nuovo brand, “Sorrento aspetta te” (che è in voga ad esempio sui bus londinesi e all’interno dell’aeroporto di Monaco di Baviera). Ma è altrettanto chiaro che molto dipende dall’andamento pandemico.

Detto ciò, proprio per condividere strategie e programmi per il futuro, a metà settembre è attesa la nomina della consulta del turismo nel Comune di Sorrento: ne faranno parte operatori e professionisti che, avendo realizzato la propria candidatura (incarico a titolo completamente gratuito), verranno nominati dal sindaco Coppola.

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