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San Lorenzo, occhi al cielo per la notte dei desideri

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Il 10 agosto è il giorno in cui tutti rivolgono gli occhi al cielo con la speranza di vedere le stelle cadenti più attese dell’anno. Ma da dove nasce questa tradizione?

Innanzitutto, è bene ricordare che convenzionalmente si fa riferimento alla data del 10 agosto, ma è possibile ammirare lo spettacolo della volta celeste anche nei giorni precedenti e successivi.

Ma perchè colleghiamo il fenomeno delle stelle cadenti a San Lorenzo? Nato in Spagna nel III sec. D.C e vissuto a Roma, il martire venne perseguitato per il suo essere cristiano. Si narra che venne ucciso con i suoi quattro diaconi, bruciati su una graticola per ordine dell’imperatore Valeriano. Secondo alcune credenze, le stelle cadenti non sarebbero altro che le lacrime del Santo che cadono dal cielo. Non a caso, San Lorenzo è considerato anche il protettore dei sogni, collegato all’usanza di esprimere un desidero nel momento in cui avvistiamo una stella cadente, nella speranza che si avveri.

Dal punto di vista scientifico, le stelle cadenti sono il risultato dello scontro tra un meteorite e l’atmosfera terrestre. Nel periodo estivo e in particolare ad agosto (i picchi vanno approssimativamente dal 10 al 14), dalla Terra è possibile osservare il passaggio dello sciame meteorico delle Perseidi, che prende il nome dalla sua costellazione di provenienza, ovvero quella di Perseo.

Anche se stiamo vivendo quest’estate 2021 tra Covid e green pass, questo del 10 agosto è un appuntamento che resta invariato. Non resta che stare col naso all’insù, magari in compagnia delle persone che amiamo, diventando sognatori per una notte e sperando che i nostri desideri possano avverarsi.

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