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Salerno, un anziano su 5 non ancora prenotato per il vaccino

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Salerno, un anziano su 5 non ancora prenotato per il vaccino.

Il 20% degli anziani del Salernitano è, quindi, esposto in maniera grave agli effetti dell’infezione.

Una percentuale preoccupante già di per sé ma lo è ancora di più se si considera la nuova avanzata del virus.

Altra fascia a rischio è quella dei 70-79 anni, dove hanno aderito in provincia di Salerno l’89,13% dei residenti, come si legge dall’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

Ma tra le fasce a rischio non coperti da vaccinazione ci sono anche un sessantenne su 5 (età tra i 60 e i 69 anni, adesione 80,55%). Peggio va per la fascia 50-59 anni dove le adesioni sono state solo il 74,98% della popolazione salernitana. Se i cinquantenni non hanno dato grande prova di aderire male è andata anche fascia 40-49 anni, dove hanno aderito il 69,40% della residenti, mentre i trentenni che vogliono vaccinarsi sono il 61,45%. Più alta l’adesione dei ventenni il 66,29%.

In tanti hanno da ridire sul comportamento dei giovani che, nonostante tante remore dei genitori e una certa predisposizione a non curarsi delle malattie, al momento hanno chiesto di aderire alla campagna vaccinale il 54,94% dì coloro che hanno dai 12 a 20 anni. Ancora una volta, dunque, il cattivo esempio arriva dagli adulti.

I non iscritti. Su 79.980 ultraottantenni residenti in provincia di Salerno mancano 15mila alla registrazione sulla piattaforma. Si tratta spesso di anziani soli di fatto o non curati da familiari e pochissimi sono quelli restii a farsi inoculare il vaccino. Non sono ancora aderito alla campagna vaccinale 11mila ultrasettantenni della provincia di Salerno, 27mila nella fascia tra 60 e 69 anni, 42mila cinquantenni, 47mila quarantenni, 51mila trentenni, 40mila ventenni, 40mila giovani dai 12 ai 20 anni.

In totale su 979.909 vaccinabili in provincia di Salerno, si sono prenotati 707.539 e quindi 270.200 non ci sono ancora prenotati in piattaforma. In media il 72% della popolazione si è prenotato ed il 73% di tutti i residenti vaccinabili ha ricevuto almeno una prima dose. La differenza dell’1% è causato dalla decisione dell’Asl Salerno di vaccinare le persone anche senza prenotazione, un mese prima di quando ha invitato a farlo il commissario all’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo.

Gli immuni. Attualmente solo il 60% della popolazione ha ricevuto la doppia dose di vaccino o l’unica di Johnson & Johnson.

Gli ultraottantenni che hanno completato il ciclo vaccinale sono 75%, 84% dei settantenni, il 78% dei sessantenni, il 68% dei cinquantenni, il 57% dei quarantenni, il 47% di trentenni, il 46% dei ventenni e il 25% dei giovani dai 12 ai 20 anni.

Da queste ne deriva che completamente immunizzati sono meno di due Salernitani su tre, mediamente la metà dei ventenni, dei trentenni e quarantenni non ho completato il ciclo. Arcangelo Saggese Tozzi, responsabile della campagna vaccinale per l’Asl Salerno, lancia un appello: «Bisogna continuare ad iscriversi in piattaforma ma anche chi non è iscritto può venire a vaccinarsi. Importantissimo è far vaccinare gli anziani e aiutare in qualsiasi modo la vaccinazione anche nelle altre categorie di età». Saggese Tozzi aggiunge: «Da qui a un mese riapriranno le scuole e dobbiamo garantire agli studenti la possibilità di frequentare le aule scolastiche in sicurezza. Questo garantirà anche la minore circolazione del virus e proteggerà pure i ragazzi al di sotto dei 12 anni e coloro che il vaccino non hanno la possibilità di farlo per motivi sanitari ».

Salvatore De Napoli

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