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Quarto anniversario del terremoto che sconvolse Ischia. Ancora evidenti le ferite lasciate dal sisma

Ischia. Erano le 20.57 del 21 agosto 2017 quando un violento terremoto di magnitudo 4 colpì l’isola facendola tremare per pochi ma interminabili secondi. Nonostante non tutti lo percepirono con la stessa intensità e moltissimi turisti in più comuni dell’isola continuarono la cena inconsapevoli dell’accaduto, tra i cittadini più vicini all’epicentro si creò il panico per via di un black-out di breve durata.

Furono migliaia le persone che si riversarono per strada, 42 i feriti, 2.630 sfollati e purtroppo 2 vittime. Sull’isola giunsero 200 vigili del fuoco in soccorso alla popolazione e ci furono ben 4.800 gli interventi, tra i quali resta impresso il miracoloso salvataggio di tre fratellini rimasti sepolti sotto le macerie della loro abitazione a Casamicciola. La vita di molti ischitani fu sconvolta ed in tanti furono costretti a lasciare le proprie abitazioni pericolanti per cercare ospitalità da amici e parenti oppure negli alberghi che misero a disposizione delle stanze per i meno fortunati.

Sono trascorsi quattro anni ma girando per le strade di Ischia sono ancora evidenti le ferite lasciate dal sisma e si continua ad attendere la ricostruzione nella cosiddetta zona rossa ovvero le aree maggiormente colpita dal sisma: la zona di Casamicciola (la più colpita), Lacco Ameno e Forio.

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