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Positano Teatro Festival: martedì 10 agosto lo spettacolo “NINO” con Lalla Esposito e la cerimonia di consegna del premio Pistrice

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Positano Teatro Festival: martedì 10 agosto lo spettacolo “NINO” con Lalla Esposito e la cerimonia di consegna del premio Pistrice.

La diciottesima Edizione del Positano Teatro Festival Premio Annibale Ruccello conclude con successo di pubblico la sua programmazione martedì 10 Agosto, alle 20,45, con lo spettacolo di teatro musicale “Nino”(dedicato all’amico magico Nino Rota) con Lalla Esposito accompagnata al pianoforte da Antonio Ottaviano. Nino Rota, è stato uno dei più grandi compositori del novecento, “l’amico magico”, come amava definirlo Fellini.

Al termine dello spettacolo, nella serata condotta da Martina Carpi, sarà consegnato dal sindaco Giuseppe Guida il Premio Pistrice – Città di Positano” ad Alessandro D’Alatri, regista teatrale e cinematografico, reduce dall’enorme successo di ascolti, di critica e di pubblico della serie televisiva “Il Commissario Ricciardi” (Rai1), che ha vinto il prime time di serata. Il Premio sarà ritirato da uno dei popolari protagonisti della serie, l’attore Adriano Falivene, che nel ruolo di “Bambinella” ha ricevuto un alto indice di gradimento. Al teatro Diana sarà prossimamente in scena, insieme ad Antonio Milo, con lo spettacolo “Mettici la Mano” di Maurizio de Giovanni, con la regia di Alessandro D’Alatri.

Cerimonia di consegna

PREMIO PISTRICE – CITTA’ DI POSITANO

IX Edizione

al regista

ALESSANDRO D’ALATRI

con la seguente motivazione:

Una carriera in continua evoluzione, che lo vede affrontare con disinvoltura la regia teatrale, come quella dietro la macchina da presa, per il piccolo ed il grande schermo.  È sicuramente notevole la sua empatia artistica con autori napoletani, come il grande Eduardo De Filippo in teatro o il contemporaneo Maurizio De Giovanni, le cui serie televisive tratte da “I Bastardi di Pizzofalcone” e, soprattutto, “Il commissario Ricciardi” riescono a restituire allo spettatore le atmosfere evocate dai romanzi, pur se mediate da una visione artistica personale, che ne esalta l’eleganza e la profondità.

L’autrice del Premio è l’artista ceramista Marina Contento.

Cenni Biografici

Marina Contento è un’artista ceramista impegnata da anni a proseguire la tradizione secolare dell’arte presepiale napoletana. Le sue opere sono state esposte al MANN nel 2019 in occasione dell’installazione del Presepe Continuum, al Quirinale, alla Certosa di San Martino e alla Fondazione Banco Napoli a Chieti.

 

Albo d’oro

2013 Antonella Morea

2014 Mariano Rigillo

2015 Lucio Allocca

2016 Massimo Andrei

2017 Paolo Graziosi

2018 Maurizio De Giovanni

2019 Michele De Lucia (per la fine del secondo mandato come sindaco di Positano)

2020 Gabriele Russo e Daniele Russo

L’Associazione Musicant

presenta

NINO

(dedicato all’amico magico Nino Rota)

Con

Lalla Esposito

al pianoforte Antonio Ottaviano

Nino Rota, uno dei più grandi compositori del novecento, “l’amico magico”, come amava definirlo Fellini. L’incontro della sua musica con poeti come Amurri, Morante, Wertmuller, Suso Cecchi D’Amico, Testoni, Bonagura, Galdieri. Poche e preziose parole per le sue melodie essenziali e semplici, canzoni popolari e ironiche, dolcemente sentimentali, napoletane. Canzoni per il cinema che indagano i nostri sogni e ne fabbricano altri. La sua magica musica è regalata a noi con leggerezza. Il filo sottile che unisce la magia delle sue note è il materializzarsi dei personaggi dei film che hanno incontrato l’abbraccio della sua musica. Ed ecco che inevitabilmente ci apparirà la figurina di Cabiria perduta nelle sue notti, ma anche la dolce e malinconica Gelsomina o il Tunin di film d’amore e d’anarchia, che disperato racconta la sua inevitabile decisione di assassinare il Duce, i fantasmi femminili che appartengono al sogno di Guido, protagonista di 8 e 1/2 e ancora le luci e le ombre della Dolce vita, le voci del borgo di Amarcord ma anche le note di un Oscar negato al grande Rota, quelle del Padrino e la parentesi di grande televisione con il Giannino di Giamburrasca. Tutte queste anime sognanti parleranno e canteranno la musica senza tempo come in un sogno impalpabile, ma che ti resta dentro per sempre, dell’amico magico “Nino”. Note di regia Una donna, ma forse un’anima, ma forse un sogno, appare con la sua valigia piena dei suoi piccoli oggetti, strumenti per rendere il sogno in qualche modo più reale. Ad attenderla un musicista che la prenderà per mano e attraverso le note realizzeranno il loro scopo comune: incontrare l’amico magico. Tutto avverrà senza interruzione tra parole recitate e musica come soffiando su una girandola che dopo aver vibrato per l’effetto del vento, torna al punto di partenza per incominciare a vibrare ancora una volta. Compiuto il sogno, le note andranno ad essere sempre più deboli, la valigia della donna riaccoglierà il suo contenuto e in quel dormiveglia, in quel dolce attimo tra la veglia e il sonno, saranno già spariti, pronti per diventare di nuovo vento, energia per nuove girandole. Note musicali Già nei secoli precedenti, molti compositori, con la cosiddetta musica a programma, provarono ad associare opere musicali ad immagini precise; il Novecento offre, attraverso il cinema, la grande opportunità di realizzare in pieno quelli che prima erano solo tentativi, e musicisti come Nino Rota offrono al cinema la prova inconfutabile che è possibile creare dei binomi inscindibili tra musica e immagini. “L’amico magico” ha creato delle melodie che erano le uniche possibili da abbinare alle immagini dei film per cui furono create, con l’immenso talento di interpretare ed arricchire, fissandoli in “note”, i sogni visionari di registi come Fellini o Francis Ford Coppola.

Dichiarazione di Alessandro D’Alatri

“Dire che sono onorato e felice di ricevere questo premio dalla città di Positano non è sicuramente abbastanza. Nel mio cuore c’è molto di più. Purtroppo un incidente domestico ha deciso di tenermi lontano, ma solo per poco – prometto -, dal profumo e dal calore di questa terra meravigliosa che per un intenso tempo della mia vita è stata la mia casa. Per diversi anni ho trascorso qui le mie estati insieme al caro amico Franco Sersale con cui a bordo del suo gozzo abbiamo zingarato lungo la costa, e dove ho camminato per queste splendide stradine chiacchierando di cinema e teatro con Fausta e Raimonda Caetani, e dove ho goduto dei colori e dell’atmosfera di questo gioiello della Costiera. Qui c’è sicuramente un pezzo del mio cuore fermo nel tempo, tra i ricordi più belli che ho. Poi una mattina di qualche mese fa è arrivata la telefonata di Gerardo D’Andrea che con la sua voce garbata ed entusiasta mi comunicava che avevo ricevuto il Premio Pistrice. Da lì è partita una serie di amabili conversazioni telefoniche, in cui era nato un sentimento di affetto e di reciproca stima. Io e Gerardo non vedevamo l’ora di conoscerci e parlare di quel teatro che era la sua ragione di vita e uno dei miei amori di sempre. Poi la tremenda notizia che ha spezzato l’incanto ma reso ancora più forte il mio desiderio di essere qui anche e soprattutto per rendere omaggio a quest’uomo gentile e pieno di cultura e di vita. E poi ora quest’altro sciocco impedimento che non mi consente di essere tra voi se non col cuore e con queste parole. Ma come diceva il grande Eduardo “Adda passa’ a nuttata!”. Quello che invece non passerà mai è il mio amore per l’arte, per la bellezza, amore che cerco di coltivare e portare nelle cose che faccio con l’entusiasmo della prima volta che è l’entusiasmo del primo incondizionato amore.

“Last butnotleast” un particolare ringraziamento al Sindaco Giuseppe Guida e alla prestigiosa Giuria del festival e a tutta l’organizzazione.

A presto

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