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Positano la tavola rotonda con Salvatore Cimmino, da Capri senza barriere a Sorrento senza barriere , raccolte 700 firme per il PEBA foto

Positano la tavola rotonda con Salvatore Cimmino, da Capri senza barriere a Sorrento senza barriere , raccolte 700 firme per il PEBA.

Pubblichiamo il dettagliato resoconto di Super Positano

Salvatore, durante il tragitto è stato accompagnato e sostenuto da due associazioni capresi, No Border e Capri SENZA Barriere, che svolgono un lavoro straordinario nel loro comune.

Vederlo arrivare sulla nostra spiaggia Grande è stata un’emozione davvero unica. Oltre alle istituzioni, una folla di bambini, genitori, bagnanti e turisti hanno accerchiato Salvatore accogliendolo con grande entusiasmo.

Dopo la traversata, è stata organizzata una tavola rotonda nell’Ufficio Turistico alla spiaggia Grande.

Una bella sala pubblica alla quale però si accede salendo due gradini piuttosto alti.

Per l’occasione, è stata installata una rampa che ha permesso l’accesso agli ospiti con disabilità motorie a dimostrazione del fatto che alcuni piccoli interventi possono essere realizzati in poco tempo e con poche risorse. Speriamo che per il futuro questo e molti altri luoghi possano essere davvero messi a disposizione di tutta la cittadinanza.

La discussione, nata dall’idea di Salvatore Cimmino e di Su Per Positano, ha arricchito la manifestazione patrocinata dal Comune di Positano. Vi hanno preso parte il sindaco Giuseppe Guida e l’assessore alle politiche sociali Antonino Di Leva che hanno illustrato i progetti che il Comune di Positano ha in cantiere per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

L’idea è quella di unire le forze e creare rapporti tra le realtà presenti sul territorio.

Foto: Giuseppe di Martino

Tra gli ospiti, L’Associazione Sorrento SENZA Barriere, ha raccontato la sua storia, fatta di grande impegno, di pragmatismo, ma anche e soprattutto di condivisione e collaborazione.

Luigi Milano “Casablanca” e Rosanna Apreda, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione sono partiti dalla consapevolezza delle criticità presenti nel territorio comunale in materia di accessibilità e dalla volontà e dall’impegno di fare qualcosa di concreto per migliorare la qualità della vita per chi risiede a Sorrento e per quanti vengono in visita.

Sulla base di una norma prevista dal regolamento comunale, che permette di discutere in consiglio comunale una proposta dei cittadini di Sorrento se sottoscritta almeno da 300 residenti, a giugno 2016 è stata organizzata una raccolta firme per chiedere che il Comune di Sorrento adottasse il PEBA.

Sono state raccolte oltre 700 firme.

Il Consiglio Comunale il 21.07.2016 ha deliberato secondo l’indicazione espressa dai firmatari della petizione, assumendo l’impegno di redigere e adottare il PEBA, assegnando ogni anno dei fondi per interventi finalizzati a favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche.

I Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (introdotti dalla Legge n. 41/86 art. 32 comma 21 e 22) il cui l’acronimo è P.E.B.A., sono lo strumento legislativo vigente per rilevare gli ostacoli e le situazioni di rischio che impediscono l’accessibilità e la fruibilità di edifici e spazi pubblici.

I PEBA sono piani operativi perché devono rilevare, come detto, le criticità del territorio, individuare le soluzioni progettuali adeguate all’eliminazione delle barriere presenti nell’ambiente urbano, prevederne la stima dei costi e stabilire la priorità di intervento.

Sono piani condivisi perché il processo di definizione delle azioni mirate a garantire l’accessibilità, con riferimento ad ogni ambito della vita di una persona, non può prescindere dal coinvolgimento di tutti i soggetti più sensibili agli ostacoli fisici e percettivi.

Finalmente a maggio 2021 l’adozione del PEBA è stata inserita nel DUP (Documento Unico di Programmazione) con validità triennale.

Foto: Giuseppe di Martino

Da questi presupposti nascono azioni concrete portate avanti dall’Associazione che ha istaurato un buon rapporto con l’amministrazione e portato avanti vari interventi. Sono state individuate quelle che a giudizio di SSB rappresentavano delle priorità e per queste sono state ipotizzate delle soluzioni migliorative e le stesse sono state portate all’attenzione degli uffici comunali.

SSB ritiene che il concetto di accomodamento ragionevole, espresso dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità ratificata dalla Legge n. 18/2009, possa permettere di superare facilmente e, spesso, con minimi interventi, le oggettive difficoltà di modificare l’esistente al fine di soddisfare i requisiti richiesti per l’accessibilità.

Si badi bene, però, ciò non significa accontentarsi ma che, alcune volte, interventi minori, anche solo di semplice manutenzione possono comportare benefici enormi. Va da sé che questo concetto non può e non deve costituire il fondamento nel caso di nuove progettazioni e realizzazioni.

La fattiva e preziosa collaborazione con l’Amministrazione comunale ha permesso di avviare e di continuare anche oggi il percorso che mira a rendere accessibile Sorrento a 360°. SSB offre la propria collaborazione gratuita per soluzioni progettuali mirate all’eliminazione delle barriere architettoniche per esercizi commerciali, bar e ristoranti.

Per ricordare uno dei soci fondatori di Sorrento SENZA Barriere, Mario Esposito, paladino dei diritti delle persone con disabilità, l’associazione ha ideato e realizzato IL GIOCO DI MARIO: un gioco da tavolo nato con l’intento di diffondere in maniera lieve la consapevolezza degli impedimenti che in tanti non vedono e che, invece, per alcuni rappresentano degli ostacoli insuperabili.

Alcune delle tipologie di barriere presenti nel territorio della penisola sorrentina costituiscono i punti da superare, per i quali non manca l’aiuto di (Super) Mario.

Foto: Giuseppe di Martino

L’incontro ha visto anche la partecipazione dell’architetto Vittorio Ceradini, membro dell’Associazione Luca Coscioni, e coordinatore dei PEBA per il Comune di Massa Lubrense. Ciò che l’architetto ha proposto è un approccio completamente nuovo da proporre agli amministratori che dovrebbero considerare gli investimenti sui PEBA non come spese ma come risorse. Realizzare gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche apre la strada ad uno sviluppo economico che si allarga a tutti. Le spese per la realizzazione dei PEBA andrebbero inscritte tra le entrate del bilancio comunale. L’altro aspetto sottolineato dall’architetto Ceradini è che i piani dovrebbero essere redatti dai tecnici comunali, i quali conoscono il territorio, e non affidati a collaboratori esterni.

Anche l’associazione Aurora Sorrentina, con la sua presidente, Cristina Coppola, ha preso parte alla discussione, portando la propria esperienza, iniziata da poco nel campo del segretariato sociale, e fatta di attivismo e collaborazione.

Purtroppo, oltre ai presenti, abbiamo dovuto prendere atto delle assenze, quelle delle persone che non hanno potuto raggiungere fisicamente il nostro incontro, ma anche di quelle che non vi hanno potuto prendere parte perchè stanche, rassegnate e deluse dalle difficoltà quotidiane, dalle promesse non mantenute e dalla mancanza di attenzione di tanti anni di amministrazione su questo tema. Su Per Positano ha preso l’impegno di rappresentarle e di portare nel dibattito alcune riflessioni sul territorio positanese.

Foto: Giuseppe di Martino

I consiglieri di minoranza Gabriella Guida e Giorgia Cuccaro, hanno posto l’attenzione su quanto sia importante costruire percorsi orientati all’attuazione di strategie integrate e di farlo coinvolgendo tutta la comunità, per trasformare la città in un luogo accessibile per accrescere la qualità della vita di tutti i residenti, ma anche per rendere più vitale e attrattivo il territorio.

Sono stati individuati come obiettivi prioritari:

•      l’istituzione di un punto di primo soccorso e di guardia medica;

•      dotarsi di bagni accessibili alla Spiaggia Grande, ai Mulini e alla Chiesa Nuova;

•      rendere la strada della fogna accessibile in autonomia per le persone con disabilità, senza bisogno di assistenza.

In conclusione, Salvatore Cimmino ha terminato il dibattito lasciando alla platea degli importanti spunti di riflessione. Da un lato, l’importanza dello studio e della conoscenza come mezzo per abbattere le barriere visibili, ma soprattutto invisibili; dall’altro, la capacità di trasformare le difficoltà in risorse.

L’augurio è che le sue parole vengano ascoltate e comprese e che il Comune di Positano le accolga per trasformarle in azioni concrete.

Purtroppo, già al termine della conferenza è stato possibile constatare concretamente quanto ancora ci sia da fare per raggiungere l’obiettivo.

Una persona a ridotta mobilità aveva infatti necessità di utilizzare i servizi del Museo del Viaggio rimasti aperti eccezionalmente per l’occasione, ma incustoditi.

L’impossibilità di attivare il montascale, a causa dell’assenza di un addetto, ha fatto sì che, perché si potesse recare ai servizi, la persona in questione fosse accompagnata allo Stabilimento l’Incanto per poi essere condotta con un porter in Piazza dei Mulini via Fogna. L’episodio, che ha visto partecipe il gruppo di minoranza Su per Positano impegnato nel prestare aiuto e assistenza, ha invece messo in luce la carenza degli amministratori comunali che, pur chiamati a intervenire, erano assenti.

Appare dunque evidente, come Salvatore Cimmino ci insegna, come la disabilità risieda nella società e non nel singolo individuo. Ancora una volta, grazie Salvatore per i valori e gli insegnamenti che ci regali e per la meravigliosa persona che sei.

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