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Positano, agosto a rischio. Gestione risorse idriche fa acqua da tutte le parti, incontro con l’Ausino stamattina

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Positano, Costiera amalfitana . La gestione delle risorse idriche nel nostro territorio fa acqua da tutte le parti.  L’Ausino ancora non ha fatto un comunicato sulle problematiche che stanno vivendo le zone alte della città verticale, ora tocca a Liparlati , poi si vedrà .

Questa mattina c’è un incontro del sindaco Giuseppe Guida con i responsabili del consorzio delle risorse idriche che copre mezza provincia di Salerno.

L’Ausino dovrebbe avvisare nel caso di problemi i cittadini, ma non solo non avvisa, da Cava de’ Tirreni non arrivano neanche spiegazioni sul sito o sulla pagina Facebook ufficiale, e neanche risposte alla richiesta via mail di Positanonews che è vicino ai cittadini .

Ci sono problemi alle  condotte, o di approvvigionamento,  che portano al mancato, o quanto meno allo scarso, riempimento dei serbatoi che utilizziamo.

C’è anche chi fa un uso sconsiderato dell’acqua , basta farsi un giro di paese per rendersene conto.

Realizziamo importanti opere di ingegneria idraulica per garantire al territorio la fornitura dell’acqua per tutto l’anno e costruiamo una rete idrica nuova limitando così le continue perdite, in questo come già evidenziato dal Commissario Sorical i fondi del Recovery Plan sarebbero indispensabili.

Ma sopratutto occorre una organizzazione efficiente, in grado anche di comunicare agli ignari cittadini se manca l’acqua, quando manca l’acqua e perchè manca l’acqua,  è il minimo per chi paga regolarmente le bollette.

Che turismo possiamo offrire se non siamo nemmeno in grado di offrire l’acqua?

Ma occorre anche puntare sull’uso consapevole della risorsa idrica. L’acqua è un bene di tutti e non possono più tollerarsi sprechi e usi impropri soprattutto in periodi di scarsità della risorsa.

Positano è piena di turisti, sono aumentate le strutture ricettive, ma siamo sempre su una soglia prevedibile ad agosto, nonostante il Covid , con la fine del lockdown si sapeva che almeno luglio e agosto ci sarebbe stato un notevole afflusso turistico, era prevedibile.

Non bisogna perdere più tempo, alle prime avvisaglie bisognava subito approvvigionare, se necessario con autobotti, una volta arrivavano addirittura le cisterne via mare a Positano.

E non pensiamo solo al turismo e all’economia.

Pensiamo agli anziani, agli invalidi, ai bambini, alle donne in stato di gravidanza, insomma a tutte le persone fragili che più di altri pagano un uso sconsiderato dell’acqua ed una gestione non efficiente delle intero sistema idrico.

 

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