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Pompei. Cameriere picchiato per lo sconto sul caffè: condannato pregiudicato

Pompei. Cameriere picchiato per lo sconto sul caffè: condannato pregiudicato. Ce ne parla Susy Malafronte in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Barista picchiato a sangue per un mancato sconto sul caffè: «Ho deciso che il caffè al tavolino costa 1 euro. Se non ti sta bene ti spacco la faccia». Non si è limitato alle sole minacce verbali, il pluripregiudicato ha infatti, picchiato un barista perché gli ha chiesto 2 euro per il caffè servito al tavolo in piazza Bartolo Longo con vista sul santuario. Il pluripregiudicato ha preteso di pagare il caffè servito a tavolino al prezzo del servizio al banco e, invece della mancia, ha preso a schiaffi il povero cameriere mandandolo in ospedale. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della procura oplontina, ha disposto l’obbligo della presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria per G. D. M.
L’ordinanza cautelare è stata emessa dal Gip al culmine delle indagini eseguite dal commissariato di polizia che hanno portato all’identificazione dell’aggressore. Si era presentato al bar del «Santuario» a ridosso della basilica, si era accomodato al tavolino e aveva consumato un caffè. Ma al momento del pagamento, aveva preteso di consegnare un euro invece dei due previsti per il servizio. Al rifiuto del dipendente incaricato, l’aveva minacciato di «spaccargli la faccia». In un attimo è passato all’aggressione colpendo il povero cameriere al viso con una serie di schiaffi. A due mesi dall’accaduto, la svolta: ieri mattina il personale del commissariato di polizia di Pompei ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina. Destinatario G.D.M. (queste le iniziali dell’uomo), pluripregiudicato accusato di tentata estorsione e lesioni personali aggravate: è stato sottoposto all’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

LE IMMAGINI Stando alle indagini condotte dai poliziotti, l’uomo sarebbe l’autore dell’aggressione avvenuta lo scorso 4 giugno. Fondamentali per l’identificazione del pregiudicato sono state le immagini registrate dalle telecamere della videosorveglianza che controlla il sagrato della basilica. Comparando il volto dell’uomo con le foto segnaletiche del database dei pregiudicati è emerso che l’aggressore è un volto noto alle forze dell’ordine.

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