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Piano di Sorrento, stasera libro a Villa Fondi “L’acquedotto romano del Fomiello”. Iaccarino “Faremo un percorso archeologico” segui la diretta

Piano di Sorrento ( Napoli ) .  Questa sera Giovedì 26 Agosto alle ore 20.30 sulla terrazza della Villa Fondi presentazione del libro “L’acquedotto del Formiello: la riscoperta di un bene archeologico” con il prof. Antonio De Simone e gli autori gli architetti Anionio Vanacore e Valeria Bava. Ingresso libero soggetto alle norme anti-covid

Piano di Sorrento, il sindaco Vincenzo Iaccarino annuncia in un video la sua ricandidatura

Sarà un incontro da non perdere , un libro frutto di un lavoro partito da lontano e di un sogno, un sogno che aggiungerebbe a Piano di Sorrento altre attrattive per darle anche una visibilità come meta turistica in Penisola sorrentina , oltre a essere un centro commerciale.

“E’ una cosa a cui tengo molto, perchè tengo alla mia città, questo libro è da leggere e a Villa Fondi si svilupperanno molti aspetti di questa grande risorsa carottese – anticipa il sindaco Vincenzo Iaccarino -, faremo un percorso archeologico”

Acquedotto del Formiello Piano di Sorrento

Una mission sull’acquedotto del Formiello

Una nuova e interessante mission si profila all’orizzonte per l’amministrazione a guida Vincenzo Iaccarino, quella di recuperare l’acquedotto romano del Formiello, analizzarne l’acqua, recuperarlo agli antichi splendori, restituendo alla cittadinanza un’opera architettonica di notevole valore storico culturale, infine riattivare un’antica fontana pubblica realizzata negli anni Trenta  in piazza Domenico Cota. L’acquedotto del Formiello, di epoca romana, è una delle più grandi testimonianze archeologiche di idraulica romana presenti in penisola sorrentina. Scavato nel tufo, si articola in cunicoli sotterranei, che dal monte Vico Alvano (613m) raggiungono “ad formis”, ossia scorrendo “verso i condotti” fin sulla piana di Sorrento. Anticamente l’acquedotto riforniva i cisternoni degli Spasiano e i ninfei di Agrippa Postumo a Sorrento così come al ninfeo presente nella Villa Marittima sui cui resti oggi sorge Villa Nicolini a Sant’Agnello.

acquedotto del formiello

Gli studi sull’acquedotto del Formiello

Un primo fondamentale studio su tale impianto fu portato a termine, su commissione reale, dall’Architetto Luigi Cangiano nel 1855, che per primo ne rintracciò l’intero percorso individuando anche cunicoli mai schedati.  L’acquedotto romano del Formiello perse importanza grazie alla costruzione, negli anni Cinquanta del Novecento, dell’acquedotto “Castellammare  – Sorrento” fortemente voluto dall’allora Sindaco di Meta Angelo Cosenza, rimane però ancor oggi struttura di ingegneria idraulica di alto valore archeologico che il Comune di Piano di Sorrento ha in progetto di recuperare. Come ebbe modo di scrivere Plinio il Vecchio (23 – 79 d.C) osservando gli acquedotti realizzati dai suoi genieri: “Chi vorrà considerare con attenzione la quantità delle acque di uso pubblico per le terme, le piscine, le fontane, le case, i giardini suburbani, le ville; la distanza da cui l’acqua viene, i condotti che sono stati costruiti, i monti che sono stati perforati, le valli che sono state superate, dovrà riconoscere che nulla in tutto il mondo è mai esistito di più meraviglioso” (libri XXXI e XXXII della Naturalis Historia).

Nel video la presentazione della ristampa del libro di Cangiano l’anno scorso

 

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