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Piano di Sorrento, Luigi Rossi ( Ascom ), fra Cappiello e Iaccarino dobbiamo vedere persone e programmi, mancano i parcheggi. Il caso Cavottole

Piano di Sorrento, Luigi Rossi ( Ascom ), fra Cappiello e Iaccarino dobbiamo vedere persone e programmi, mancano i parcheggi. Fra i carottesi più impegnati e attivi che conosciamo annoveriamo Luigi Rossi, titolare della stazione di servizio di benzina, ma anche la prima di gas in Penisola sorrentina e autolavaggio. Un punto di riferimento che trovate nei pressi del cimitero per intenderci. E’ uno dei soci più attivi dell’ASCOM , lo sentiamo a titolo personale, ci interessa il suo parere.  Vincenzo Iaccarino o Salvatore Cappiello? “La cosa va approfondita ed è troppo presto per parlare senza le persone delle liste e i programmi” Ti candidi? “No, il mio impegno per il paese e per il commercio lo posso svolgere anche da fuori ” La cosa più importante per il commercio a Piano di Sorrento? “Sono i parcheggi, di qualsiasi tipo anche temporanei, è l’esigenza principale in questo momento” Un problema di difficile soluzione che deve contemperare gli interessi ambientali , troppo spesso si fanno interventi che devastano aree di verde, per cui si dovrebbero trovare soluzioni ecosostenibili con possibile incremento e non decremento degli alberi, con quelli urbanistici  e che spesso si scontra con una burocrazia ferraginosa e contorta come è successo col parcheggio di Cavottole.

Una storia iniziata addirittura nel 1991, come ha raccontato il blog Talepiano tempo fa,  quando uno dei comproprietari di allora dell’area, Salvatore Esposito, chiese al Comune di Piano di Sorrento il rilascio della concessone edilizia per realizzare l’attuale parcheggio di via Cavottole.

A distanza di pochi mesi fu ottenuto anche il nulla osta ambientale, ma il provvedimento fu prontamente annullato dal Ministero.

Esposito e gli altri comproprietari ricorsero così al TAR che sospese il provvedimento di annullamento del Ministero. Così, in forza di quella sospensiva, ma con giudizio ancora in corso, stipularono con il Comune una convenzione urbanistica, che disciplinava la realizzazione del parcheggio, per cui ottenevano anche la concessione edilizia 2 maggio 1996 n.21.

Successivamente l’area e la convenzione furono ceduti alla ditta Scarpati e Gargiulo Costruzioni che iniziava i lavori per realizzare il parcheggio.

Nel 1998 arrivava il colpo di scena, il TAR Campania Napoli – che pure sulle prime aveva concesso la sospensiva – respingeva l’originario ricorso contro l’atto di annullamento del titolo paesaggistico, e quindi il Comune si vedeva costretto a sospendere i lavori.

L’impresa, per proseguirli, chiedeva ed otteneva così una concessione edilizia in sanatoria, precisamente un accertamento di conformità, per effetto della quale si vedeva costretta al pagamento della sanzione prevista dalla legge

Contestualmente però, sia gli originari ricorrenti che i successivi proprietari del terreno proponevano appello contro  sentenza TAR Campania Napoli e nel 2003 la spuntavano. Nuovo colpo di scana : il Consiglio di Stato accoglieva l’appello. Senza dilungarci i proprietari non hanno ricevuto poi alcun risarcimento.

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