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Piano di Sorrento, il sindaco Vincenzo Iaccarino: “Una Città Cardioprotetta, obiettivo raggiunto, promessa mantenuta!”

Piano di Sorrento. Il sindaco Vincenzo Iaccarino interviene sull’obiettivo raggiunto della città cardioprotetta pubblicando un post sul suo blog: «Per questo come per tanti altri temi sarà utile raffrontare la relazione programmatica che ho presentato al Consiglio Comunale all’atto di insediamento nell’estate 2016 con i risultati conseguiti. Questo affinché si ragioni sui contenuti dell’azione amministrativa troppo spesso, anzi quasi sempre, soppiantati nel dibattito generale da questioni che poco o nulla hanno a che vedere con la responsabilità di amministrare un Paese.

Scrivevo nella relazione (agli atti ufficiali del Comune) a proposito di tutela della salute e senza neanche immaginare che poteva scatenarsi una pandemia dagli effetti devastanti (ma di questo parleremo specificamente): “… Sarà ulteriormente potenziata la rete della pubblica assistenza già attiva per le emergenze di carattere cardio-circolatorio con programmi di formazione e di pronto intervento destinati a diverse tipologie di “operatori laici” e in particolare il mondo della scuola e quello dello sport anche in previsione dell’entrata a regime nella nostra Regione del nuovo numero di pronto intervento 112 che sostituisce il 118, nonché l’entrata in vigore del Decreto-Balduzzi legata alla disponibilità del defibrillatore in ambito sportivo…“.

Abbiamo assistito, e purtroppo continuiamo ad assistere, a eventi drammatici che si sono verificati anche nella nostra Città, causati dall’arresto cardiocircolatorio che può colpire all’improvviso e, senza un pronto intervento, causare la morte del malcapitato che fino a qualche istante prima non sospettava di restare vittima di un arresto. La mia professione di medico cardiologo ospedaliero mi pone quotidianamente di fronte a questi problemi e nel corso degli anni mi sono anche impegnato sul fronte della prevenzione che significa anche “formazione al pronto intervento” che oggi è in grado di salvare una vita umana grazie all’uso del defibrillatore semiautomatico.

Da qualche settimana è entrata in vigore in Italia la legge che rende obbligatoria la disponibilità del defibrillatore nei luoghi pubblici, in ambito sportivo e in tutti gli ambienti dove c’è un consistente numero di persone presenti come luoghi di spettacolo, centri commerciali e così via!

Abbiamo negli occhi le immagini di tragici episodi che hanno interessato atleti professionisti rimasti purtroppo vittime dell’arresto cardiocircolatorio e quindi, consapevole dell’importanza di svolgere un’azione di sensibilizzazione civica su questo argomento e di formare degli “operatori laici” cioè non medici, in questi anni abbiamo formato, con l’ausilio del Gruppo Italiano Emergenze Cardiologiche diretto dal prof. Maurizio Santomauro, decine e decine di persone che sono abilitate all’uso del defibrillatore avendo acquisito il titolo riconosciuto dalla legge e che ogni due anni è soggetto a un aggiornamento per testare la capacità d’intervento e fare un aggiornamento sulle tecniche di pronto intervento.

Qualche giorno fa, nell’ambito del progetto “Città Cardioprotetta” abbiamo installato due postazioni DAE, una a Piazza Mercato e una alla Marina di Cassano, e nei prossimi giorni ne saranno attivate altre 5: al Centro Anziani, alla Casa di Riposo San Michele, al Centro Polifunzionale Comunale, all’Oratorio di San Nicola e al Cimitero.

Teniamo presente però che abbiamo già attivi altri 15 defibrillatori in città presso le seguenti location: il Comune, la biblioteca comunaleVilla Fondi, il Comando di Polizia Municipale, la Protezione Civile, il Centro Polisportivo di Via delle Rose, l’Istituto Comprensivo “Amalfi” e “Massa”, l’Istituto Nautico, i tre Centri parrocchiali (San Michele, S. Maria Galatea e SS. Trinità), le tre Farmacie del paese (Castellano, Ruggiero e Irolla).

Su questo fronte abbiamo raggiunto un importante e, consentitemi, prestigioso risultato senza attendere l’entrata in vigore di una legge (ci sono voluti vent’anni e tanti incidenti prima che il Parlamento la varasse) molto importante e che ci vedrà impegnati nei mesi a venire in un’azione di affiancamento e di sostegno a tutte quelle realtà associative sportive che dovranno dotarsi del defibrillatore per poter svolgere le loro attività e dovranno formare gli addetti al pronto intervento.

E’ un impegno a tutela dello Sport, della salute dei nostri ragazzi e della sicurezza pubblica che abbiamo sempre nel cuore come priorità da garantire».

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