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Piano di Sorrento, il sindaco Vincenzo Iaccarino: “Oggi il nostro Comune è in buona salute grazie a un’oculata gestione finanziaria”

Piano di Sorrento.Il sindaco Vincenzo Iaccarino prosegue sulla strada di soffermarsi sui contenuti di questa campagna elettorale e dalle pagine del suo blog accende i riflettori su tema molto importante e sul quale i cittadini devono soffermarsi a riflettere perchè tocca direttamente le loro tasche. Come sta in salute finanziaria il Comune di Piano di Sorrento e come è stato gestito il bilancio in questi anni?
Iaccarino spiega con dovizi di particolari la situazione cominciando con l’evidenziare che nella consiliatura ha tenuto per sè le importanti deleghe di bilancio e finanze: “La gestione del bilancio e delle finanze dell’ente è un settore strategico da cui dipendono le politiche di tutti gli altri settori. Vi ho sovrinteso personalmente in questa consiliatura ed è stato, oltre a un atto di responsabilità, anche un modo per arricchire la mia esperienza in questo ambito. Siamo riusciti a fare una “pulizia del bilancio” recuperando risorse disponibili, ma inutilizzate negli anni passati e che addirittura generavano ulteriori costi invece di essere pronte per l’uso”.
Il Sindaco evidenzia tutta l’attenzione che ha dedicato al tema delle risorse durante il suo mandato: “In questi cinque anni, dal 2016 a oggi, abbiamo condotto un’importante e costante attività di monitoraggio sulle finanze dell’ente che ci ha consentito di attenerci scrupolosamente alle norme di legge in materia di equilibrio di bilancio e di accantonamento delle risorse previste per far fronte a una serie di uscite, fra cui il contenzioso amministrativo. Ciò per scongiurare il rischio di ritrovarsi in dissesto finanziario, circostanza che pregiudica irrimediabilmente e a lungo l’attività di un’amministrazione. Su questo aspetto abbiamo lavorato costantemente in sinergia con gli Uffici di Segreteria, Ragioneria e UTC per cui, dopo aver approvato sia il bilancio di previsione 2021 sia il consuntivo 2020, abbiamo un Comune in salute nonostante le forti criticità causate dalla pandemia e dalle conseguenti minori entrate che ne sono derivate.Un’operazione preziosa che ha reso disponibili denaro fresco con cui abbiamo finanziato in gran parte il restyling urbano, un’opera che non veniva fatta da oltre 20 anni e sicuramente non in questa misura. Ve ne parlerò dettagliatamente”.
In effetti la qualità politica di un’Amministrazione si misura dalla qualità della spesa e dalla capacità di intercettare finanziamenti pubblici.
“Senza occuparsi con puntualità di questo tema è impossibile programmare e realizzare interventi di qualunque tipo. Ciò dipende da due fattori: dalla progettualità e dalla capacità di disporre delle risorse necessarie per realizzare opere e per garantire i servizi alla comunità. Da dove provengono queste risorse?
In primis dai cittadini residenti nel comune: famiglie, professionisti, imprese.
Con i tributi che versano nelle casse comunali concorrono ad assicurare quei flussi finanziari di primaria importanza per vita dell’ente.
Ci sono poi le rendite derivanti dal patrimonio comunale: appartamenti, negozi, aree pubbliche, pubblicità, etc… Quindi i proventi per autorizzazioni per le quali sono previsti oneri, sanzioni connesse ad attività illegittime (per esempio abusi edili, etc…), contravvenzioni come quelle stradali e affini”.
Ovviamente una voce a parte riguarda i contributi dello Stato ai Comuni. Spiega il sindaco Iaccarino: “Consideriamo i trasferimenti statali ai Comuni che, nel corso degli anni, sono diminuiti drasticamente imponendo sacrifici e tagli. Abbiamo però recuperato cospicui finanziamenti regionali e statali che sarebbero andati persi e che hanno rimesso in corsa importanti progettualità come la ristrutturazione delle rampe e la marina di Cassano, il parcheggio a rotazione a Via San Michele, l’intervento del Formiello ed altri interventi. Abbiamo intercettato finanziamenti dalla Città Metropolitana di Napoli per effettuare l’intervento a Via Ponte Orazio per la frana di cui rimase vittima nell’inverno 2017 e per altre attività anche in campo culturale”. Tutto sommato il bilancio di Iaccarino appare oggettivamente positivo: “Giungere alla fine della consiliatura con i conti in ordine e con un Comune che ha una significativa vitalità finanziaria (fatta di buona spesa e di costante ricerca di finanziamenti presso altri Enti e lo Stato) e tante opere in corso e prossime ad essere appaltate è motivo di orgoglio per la consapevolezza di aver fatto tutti e fino in fondo la nostra parte nell’interesse del Paese impegnando le risorse disponibili in utility per la comunità intera”.

Riportiamo le dichiarazioni del sindaco Vincenzo Iaccarino pubblicate sul suo blog relative all’attenta gestione finanziaria del paese in questi anni di mandato: «In questi cinque anni (2016-2021) abbiamo condotto un’importante e costante attività di monitoraggio sulle finanze dell’ente che ci ha consentito di attenerci scrupolosamente alle norme di legge in materia di equilibrio di bilancio e di accantonamento delle risorse previste per far fronte a una serie di uscite, fra cui il contenzioso amministrativo. Ciò per scongiurare il rischio di ritrovarsi in dissesto finanziario, circostanza che pregiudica irrimediabilmente e a lungo l’attività di un’amministrazione.
Su questo aspetto abbiamo lavorato costantemente in sinergia con gli Uffici di SegreteriaRagioneria UTC per cui, dopo aver approvato sia il bilancio di previsione 2021 sia il consuntivo 2020, abbiamo un Comune in salute nonostante le forti criticità causate dalla pandemia e dalle conseguenti minori entrate che ne sono derivate.

Quello della gestione del bilancio e delle finanze dell’ente è un settore strategico da cui dipendono le politiche di tutti gli altri settori. Vi ho sovrinteso personalmente in questa consiliatura ed è stato, oltre a un atto di responsabilità, anche un modo per arricchire la mia esperienza in questo ambito. Siamo riusciti a fare una “pulizia del bilancio” recuperando risorse disponibili, ma inutilizzate negli anni passati e che addirittura generavano ulteriori costi invece di essere pronte per l’uso.
Un’operazione preziosa che ha reso disponibili denaro fresco con cui abbiamo finanziato in gran parte il restyling urbano, un’opera che non veniva fatta da oltre 20 anni e sicuramente non in questa misura. Ve ne parlerò dettagliatamente.

Una buona amministrazione la si valuta quindi anche dalla capacità e dalla qualità di spesa delle risorse finanziarie di cui dispone senza le quali è impossibile programmare e realizzare interventi di qualunque tipo; in secondo luogo dipende da due fattori, dalla progettualità e dalla capacità di disporre delle risorse necessarie per realizzare opere e per garantire i servizi alla comunità.
Da dove provengono queste risorse?
In primis dai cittadini residenti nel comune: famiglie, professionisti, imprese.
Con i tributi che versano nelle casse comunali concorrono ad assicurare quei flussi finanziari di primaria importanza per vita dell’ente.
Ci sono poi le rendite derivanti dal patrimonio comunale: appartamenti, negozi, aree pubbliche, pubblicità, etc…
Quindi i proventi per autorizzazioni per le quali sono previsti oneri, sanzioni connesse ad attività illegittime (per esempio abusi edili, etc…), contravvenzioni come quelle stradali e affini.

A questo vanno aggiunti i trasferimenti statali che nel corso degli anni sono diminuiti drasticamente imponendo sacrifici e tagli. Abbiamo però recuperato cospicui finanziamenti regionali e statali che sarebbero andati persi e che hanno rimesso in corsa importanti progettualità (per esempio le rampe e la marina di Cassano, il parcheggio a rotazione a Via San Michele, l’intervento del Formiello, etc…), così come abbiamo intercettato finanziamenti dalla Città Metropolitana di Napoli per effettuare l’intervento a Via Ponte Orazio per la frana di cui rimase vittima nell’inverno 2017 e per altre attività anche in campo culturale.

Giungere alla fine della consiliatura con i conti in ordine e con un Comune che ha una significativa vitalità finanziaria (fatta di buona spesa e di costante ricerca di finanziamenti presso altri Enti e lo Stato) e tante opere in corso e prossime ad essere appaltate è motivo di orgoglio per la consapevolezza di aver fatto tutti e fino in fondo la nostra parte nell’interesse del Paese impegnando le risorse disponibili in utility per la comunità intera».

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