Quantcast

Penisola sorrentina e mare off limits: la protesta a Massa Lubrense, spiagge occupate con gli asciugamani da La Grande Onda foto segui la diretta

Si accende la miccia attorno alla vicenda mare proibito in penisola sorrentina. Le acque più belle del Tirreno sono prese d’assalto dagli stabilimenti balneari, che invece di gestirle rendendole disponibili gratuitamente al pubblico, sfruttano la concessione di tali zone facendone uso privato anche se appartengono al demanio, questa è l’accusa che arriva alla Grande Onda, il movimento che si occupa del mare sulla Costa di Sorrento

protesta la grande ondaFoto e Video: Serena Pane

L’associazione ambientalista La Grande Onda aveva fatto partire la rivolta sui social, riportata anche su Positanonews in anteprima . La testimonianza è quella di coloro che vedono il mare con un’utopia, spendendo centinaia di euro per una giornata in spiaggia, quando dovrebbe essere un bene immateriale garantito a chiunque. Con lo slogan Riprendiamoci le spiagge!”, si proponeva di occupare le spiagge libere – ma attrezzate di fatto – andando nelle prime ore del mattino e piazzandoci i teli invece degli ombrelloni che in alcune spiagge vengono piazzati dai concessionari che dovrebbero e potrebbero metterli solo su richiesta.

La protesta de “La Grande Onda” è partita oggi da Massa Lubrense, alla spiaggia del Fico a Marina di Puolo. Proprio qui, alle prime ore del mattino, gli amanti del mare hanno ben deciso di riprendersi il proprio mare, che, come dice la legge, è garantito a tutti ed è gratuito.

Occupazione spiaggia del fico

Occupazione spiaggia del fico

Il commento di Laura Cuomo che con Serena Pane e altri volontari hanno portato avanti questa iniziativa

Una lunga fila di teli mare, stesi da parte a parte della spiaggia, in prima fila e su parte della seconda. Eh sì, perchè stamattina eravamo veramente tanti ad occupare la “spiaggia del fico” a Massa Lubrense.
Tanti che non me lo aspettavo nemmeno io!
🐚 Come è andata? È stata una bella giornata di mare, bella come sempre dovrebbe essere per tutti quelli che intendono fruire liberamente – laddove è consentito farlo – del diritto di stendere il proprio telo sull’arenile e non pagare nulla.
🐚 Cosa è successo? Dopo un’oretta che eravamo là, forse qualcuno credendo di poterci cacciare via, ha richiesto la presenza di Polizia Municipale e Capitaneria di Porto. Ma nessuno degli uomini in divisa intervenuti ci ha detto una parola. E noi abbiamo continuato a stare là.
🐚 Cosa abbiamo fatto?
Abbiamo fatto il bagno, ovviamente. Un bagno non bello onestamente, visto che in un minuscolo specchio d’acqua è consentita sia la balnazione sia l’ormeggio ed il noleggio di barche e motoscafi. Dettaglio da approfondire…
Ma siamo stati bene, perchè ormai noi di #riprendiamocilenostrespiagge abbiamo fatto amicizia.
Abbiamo buttato giù alcune idee per le prossime spiagge da occupare e poi abbiamo chiacchierato e ci siamo confrontati con altre persone della spiaggia.
🐚 Cosa abbiamo capito? Abbiamo capito che la dinformazione regna sovrana. La stragrande maggioranza dei bagnanti non distingue le concessioni e si fa infinocchiare. Questo succede laddove – a discapito del consumatore – non si mette mai nero su bianco.
Cosicchè stando a mare – cosa che a me porta sempre consiglio, mi è venuta un’idea per fare chiarezza, ma bisognerà lavorarci tutto l’inverno.
E tra una cosa e l’altra ci siamo anche industriati a pulire l’arenile, perchè lo abbiamo trovato in condizioni vergognose. Giusto per lasciare – a chi è tenuto a farlo – un nostro cenno di ringraziamento per “l’ospitalità”…

❤ Chi voglio ringraziare? I tanti che come me chiedono legalità e che ieri sera hanno messo la sveglia alle cinque del mattino.

Perchè poi è stato bellissimo vedere quell’infilata di teli colorati su quell’arenile sempre e solo giallo.

Passate parola e continuiamo a crescere di numero: noi siamo la parte bella del paese, quella che non smetterà mai di chiedere che i DIRITTI DEI CITTADINI VENGANO FATTI RISPETTARE.

Commenti

Translate »