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Piano di Sorrento, obbligo di soggiorno nel comune di residenza per il 32enne accusato di violenza sessuale

Piano di Sorrento, obbligo di soggiorno nel comune di residenza per il 32enne accusato di violenza sessuale.

Per due volte, nel giro di tre anni, è finito sotto inchiesta perché accusato di violenza sessuale. Poi è stato processato e anche condannato. Oggi torna nel mirino degli inquirenti tanto che nei suoi confronti scatta la sorveglianza speciale, almeno fino al 2023, come si legge nell’odierna edizione del quotidiano Metropolis.

Al centro della vicenda c’è un trentaduenne di Piano di Sorrento. L’uomo, come ricostruito da Procura di Torre Annunziata e forze dell’ordine, prima nel 2014 e poi nel 2017, aggredì e abusò di due donne (una disabile ed un’anziana).

Così fu indagato e fermato con un’ordinanza di custodia cautelare.

A giudizio con l’accusa di violenza sessuale, ha scontato la condanna ma, secondo gli inquirenti, resta tuttora un soggetto socialmente pericoloso.
Tanto che la Procura di Torre Annunziata ha ritenuto opportuno chiedere l’applicazione di una nuova misura di prevenzione. Così, i giudici del Tribunale di Napoli hanno deciso di confermare l’istanza avanzata dai magistrati oplontini concedendo il via libera alla sorveglianza speciale. Il provvedimento emesso dai giudici napoletani è stato eseguito nella giornata di ieri dagli agenti del commissariato di polizia di Sorrento. Diretti dal vicequestore Nicola Donadio, gli agenti hanno notificato la misura al trentaduenne che per due anni dovrà osservare l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza per due anni.

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