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Oggi è il 24 agosto: nel 79 d.C. il Vesuvio eruttava seppellendo Pompei, Ercolano e Stabia

Oggi è il 24 agosto. Data tradizionale, ma ritenuta errata da molti, dell’eruzione del Vesuvio, che in diciannove ore seppellì Pompei, Ercolano e Stabia ormai 1942 anni fa. La data dell’eruzione, tuttavia, è attestata da una lettera di Plinio il Giovane. Nella variante universalmente ritenuta più attendibile del manoscritto, si legge nonum kal septembres cioè nove giorni prima delle Calende di settembre, data che corrisponde al 24 agosto, anche se per molti non è così.

Le città sepolte riportano in vita la storia dell’eruzione

L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. è il principale evento eruttivo del Vesuvio in epoca storica. L’eruzione, che ha profondamente modificato la morfologia del vulcano, ha provocato la distruzione delle città di Ercolano, Pompei, Stabia e Oplontis, le cui rovine, rimaste sepolte sotto strati di pomici, sono state riportate alla luce a partire dal XVIII secolo. La distruttiva eruzione seppellì le trafficate città romane di Pompei ed Ercolano, fermando tutti e tutto in un solo istante. In alcune case è possibile ancora ammirare le caratteristiche tipiche di una villa romana e usare l’immaginazione per farsi trasportare nei tempi prima dell’eruzione. Le rovine di Pompei ancora oggi riportano in vita la storia.

Il Monte Vesuvio

Il Monte Vesuvio, a sole sei miglia da Napoli, è una delle attrazioni più apprezzate dai turisti del Golfo di Napoli. Meglio conosciuto per la sua catastrofica eruzione nel 79 d.C., il Vesuvio continua ad essere uno dei vulcani più attivi del mondo. Visitare il Parco Nazionale non è una semplice passeggiata, ma sarà necessario un po’ di allenamento e la giusta attrezzatura per raggiungere il cratere.

 

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