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Meno turisti ma più B&B «Basta, Sorrento si svilisce»

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Meno turisti ma più B&B «Basta, Sorrento si svilisce». Ne parla Massimiliano D’Esposito in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino. 

«In penisola sorrentina continuano a nascere nuove strutture extralberghiere: è ora di mettere un freno al proliferare indiscriminato di queste attività». Sembrerebbe una buona notizia, il fatto che il Comune di Sorrento abbia registrato l’avvio di altre 44 nuove attività, tra bed and breakfast e affittacamere, per la stagione 2021. Strutture pronte ad aprire i battenti fra il centro città e la collina, dopo la presentazione al Comune della Scia, la dichiarazione di inizio attività, fra aprile e giugno scorsi. Ma Sergio Fedele, il presidente di Atex Campania, una delle associazioni più attive del comparto che raccoglie b&b, case vacanza, affittacamere, ville ed agriturismi, lancia un allarme: «L’emergenza Covid e il forte calo del numero di arrivi dei turisti, specialmente quelli stranieri, avrebbe dovuto rallentare, non incrementare il fenomeno. Se è vero che siamo stati e saremo sempre in prima linea per proteggere il settore extralberghiero che oramai è una realtà consolidata in tutto il mondo – sottolinea – è altrettanto vero che tra le nostre assolute priorità c’è la richiesta di una indispensabile regolamentazione, che deve passare per la definizione di necessari limiti quantitativi accompagnati da una crescita qualitativa degli operatori».

I NUMERI Solo a Sorrento si contano un migliaio di attività del comparto, un dato che raddoppia se riferito all’intera Costiera. E se negli hotel del territorio ci sono 16mila posti letto, almeno altrettanti sono quelli disponibili nelle attività extralberghiere. «Oggi – chiarisce Fedele – è un far west che crea danni al territorio, al turismo e soprattutto agli operatori che rispettano norme e regole. La continua crescita incontrollata conferma l’esplosione del Turismo di necessità fenomeno che mina alle radici il Turismo di qualità: un fenomeno negativo che dipende essenzialmente dalla profonda crisi economica, che non offre a tanti giovani attività alternative». Senza dimenticare il problema dell’abusivismo. «Da alcuni controlli a campione effettuati sui principali portali di prenotazione online – sottolinea Fedele – abbiamo stimato che c’è una percentuale di esercizi fuorilegge pari a circa il 40% delle attività in regola. Bisogna poi distinguere tra due categorie di irregolari, quelli che operano senza autorizzazione e i tanti che offrono un numero maggiore di posti letto rispetto al consentito». Contro i furbetti si scaglia anche l’altra associazione del settore extralberghiero della Campania, Abbac. «Si registrano casi di abusivismo e di improvvisati – spiega il presidente Agostino Ingenito -. Su questo fronte continuiamo a chiedere maggiore rigore della Regione che ha introdotto il codice univoco, ma non obbliga l’inserimento sui portali di prenotazione». Proprio Abbac ha diffuso il bollettino mensile dal quale si rileva un Ferragosto soldout per il settore dell’accoglienza extralberghiera, in particolare nelle isole di Capri e Ischia, a Sorrento e in costiera amalfitana, così come in Cilento, mentre numeri incoraggianti si registrano anche nelle aree interne di Irpinia, Sannio ed Alto Cilento. «Per il 75% sono turisti italiani e di prossimità – precisa Ingenito – e solo il restante 25% stranieri, ma le prospettive sono incoraggianti fino alla prima parte di settembre».

LE PROTESTE Il vero problema è la qualità dei vacanzieri. In alcune zone che vantano numeri importanti di presenze come Sorrento, molti operatori lamentano che i turisti arrivati quest’anno sono poco propensi a spendere. Ancora peggio va con i pendolari del mare, quelli del mordi e fuggi, che non solo garantiscono introiti limitati, ma dimostrano anche scarso rispetto per le località che li ospitano. In questi giorni sui social sono tanti gli allarmi lanciati soprattutto per quanto riguarda la movida notturna. Si chiedono maggiori controlli e un più attento presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine contro gli eccessi.

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