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Mario Zingone, lo chef di Castellammare di Stabia morto in un incidente. La moglie: “Voglio verità e giustizia”

Mario Zingone, lo chef di Castellammare di Stabia morto in un incidente. La moglie: “Voglio verità e giustizia”.

“Non ci daremo pace fino a quando non avrai la giustizia che meriti”. E’ la moglie di Mario Zingone che, a due mesi, dall’incidente in cui ha perso la vita il marito chiede giustizia per quella morte. Come si legge dal Corrierino lo chef di Castellammare, il 29 giugno scorso, stava tornando a casa ad Angri, da sua moglie e i quattro bambini, ma il suo scooter si è scontrato con un’auto a Sant’Egidio Monte Albino.

La sua vita si è fermata a 36 anni. La sua Arianna non l’ha visto più entrare a casa dopo avere finito il suo lavoro in un ristorante a Pagani.
E oggi scrive su Facebook: “Sono passati due mesi da quando non ci sei. Sembra essere passata un’eternità e le giornate passano più lunghe che mai, altri giorni invece sembra sia successo ieri, certamente il dolore rimane lo stesso.
Due mesi infernali che come so andranno ad aumentare col tempo che nonostante tutto passa. Oggi è domenica, avremmo potuto portare i bambini al mare o a giocare ad un parco giochi, avremmo potuto fare fotografie mentre prendevi in braccio la tua lidia mentre scendeva da uno scivolo visto che le piace tanto. Avremmo potuto fare molte foto per racchiudere per sempre quei bei momenti…già, avremmo potuto”.

L’inchiesta è aperta, i due ragazzi nell’auto di Scafati e Pompei sono indagati per omicidio stradale.

La moglie non li nomina, ma si rivolge a loro quando dice: “Questo mi e ci è stato negato e strappato dal male che c’è nel mondo e gli artefici di questo male sembrano ancora non comprenderlo e sottovalutarlo. So che il nostro amato Mario non potrà più tornare qui da noi, ma fino alla fine voglio fare giustizia e non voglio che mi sia negata. Due mesi è un tempo ancora troppo corto per accettare e realizzare questa tragedia, tutto sa ancora di lui e ancora non sembra vero”. Il pensiero di Arianna va ai figli che diventeranno grandi senza il padre: “Sento male al cuore quando i bambini piccoli girano per casa cercandoti o prendendo le tue cose e chiedendo di te, o quando ho sentito che i più grandi dal nulla hanno detto ‘Sai, non ricordo più la voce di papà’ è un dolore che non si può spiegare e comprendere. Ci manchi. Ci manca la tua complicità e la tua voglia di vivere, ci manca la tua generosità, ci mancano i tuoi abbracci e sei un pensiero costante. Ti ameremo e ti penseremo fino alla fine”.

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