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L’incubo del traffico e degli incidenti in Penisola Sorrentina. Una proposta per i Comuni

Lettera aperta alle Amministrazioni dei Comuni della Penisola Sorrentina.

Sorrento ( Napoli ) . È agosto e in Costiera si avvicina il picco della stagione turistica, disgraziatamente con essa aumenteranno proporzionalmente anche gli incidenti lungo le nostre strade. Non è un caso che la SS 145 è stata annoverata da “Il Sole 24 Ore” tra le strade più pericolose d’Italia nel 2019, per via di un tasso di sinistrosità decisamente alto, dove le vittime principali risultano essere i riders su due ruote. A questo dobbiamo aggiungere tutto l’inquinamento ambientale provocato da questi incidenti, si pensi per esempio agli sversamenti di olio nell’ambiente o all’abbandono dei detriti a destra della carreggiata, e le conseguenze che questi portano sulla già difficoltosa viabilità in Penisola Sorrentina. Nonostante i dati sconcertanti è ancor più grave constatare che nessuna delle amministrazioni in Penisola sorrentina abbia provato a promuovere soluzioni strutturali per risolvere, o quantomeno limitare, il problema.
Un eccellente primo passo da cui poter prendere esempio è stato fatto nella vicina Castellammare di Stabia . L’amministrazione ha avviato da pochi giorni una procedura per permettere, tramite bando di gara, la concessione, all’eventuale azienda vincitrice, del servizio di ripristino post incidente. Un servizio che permetterebbe in primo luogo di evitare gli incidenti causati dalla presenza di liquidi e detriti sul manto stradale; in secondo luogo, di salvaguardare l’ambiente evitando la dispersione di quel rudimentale materiale oleoassorbente che spesso vediamo cosparso sulle nostre strade. Inoltre, la rapidità dell’intervento da parte di ditte specializzate potrebbe eliminare le lunghissime code che puntualmente vediamo ogni fine settimana. Questo servizio solitamente non comporta alcun costo per la pubblica amministrazione ed è già attivo e ben sperimentato nella maggior parte delle città italiane.
Invece di riempirci la bocca di parole, sarebbe utile che cittadini e amministrazioni cominciassero a fare un primo passo verso azioni concrete al fine rendere i nostri comuni delle piccole Smart City moderne, sicure ed attente al tema ambientale. Io da cittadino vi lascio questa riflessione, spero possa servire.

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