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Libri. Successo del libro di Luigi Paolo Finizio “CON I PIEDI SOPRA LE NUVOLE. Ennio Flaiano e le arti visive” foto

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    Articolo di Maurizio Vitiello – Successo del libro di Luigi Paolo Finizio “CON I PIEDI SOPRA LE NUVOLE. Ennio Flaiano e le arti visive”.

     

    Luigi Paolo Finizio ha analizzato Ennio Flaiano per i suoi rapporti con le arti visive.

     

    Con i piedi sopra le nuvole. Ennio Flaiano e le arti visive

    Luigi Paolo Finizio

    Carabba Editore 2021

     

    Luigi Paolo Finizio, critico e storico dell’arte, ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, Napoli e Roma e ha tenuto corsi in diverse Università italiane.

    E’ autore di molte interessanti pubblicazioni dedicate all’analisi critica dell’arte contemporanea.

    Luigi Paolo Finizio, che da anni vive all’estremità della penisola sorrentina su un panorama ineguagliabile e assoluto, ha voluto analizzare i rapporti che lo scrittore ebbe con il mondo delle arti visive contemporanee, scavandone impressioni e moti di critica.

    Flaiano, tra gli altri, conobbe e frequentò: Orfeo Tamburi, Mario Mafai, Marino Mazzacurati, Corrado Cagli, … ed ebbe contatti con letterati, quali Vincenzo Cardarelli e Giuseppe Ungaretti; ma, in fondo, frequentò gallerie e musei, lui che s’era diplomato al Liceo Artistico a Roma e aveva intrapreso Architettura, senza, però, concludere gli studi.

    Da uomo sveglio e accorto seguì il mondo dell’arte; riprese dalla frontiera avanguardistica e dai profili dei protagonisti molti spunti narrativi.

     

    Ennio Flaiano (Pescara, 5 marzo 1910 – Roma, 20 novembre 1972) è stato sceneggiatore, scrittore, giornalista, umorista, critico cinematografico e drammaturgo ed era specializzato in elzeviri.

    Ha scritto per Oggi, Il Mondo, L’Espresso, il Corriere della Sera e tante altre testate.

    Lavorò a lungo con il grande regista Federico Fellini, candidato dodici volte al Premio Oscar; per la sua attività da cineasta è stato conferito al grande riminese, nel 1993, l’Oscar alla carriera.

    Flaiano collaborò ampiamente ai soggetti e alle sceneggiature dei suoi più celebri film, tra i quali La Strada, La dolce vita e 81/2.

     

    Ecco la breve scheda editoriale:

    Ci sono molte prove che la narrativa di Ennio Flaiano si sia avviata con senso soggettivo e biografico, rappresentativo e autorappresentativo, tramite discussioni sull’arte e l’architettura, sul cinema e il teatro.

    Sono pure prove di cominciamenti di un pensare e scrivere in modo figurato-visivo, auto-rispecchiante, nel dare concretezza e finalità al discorso narrativo e non solo narrativo.

    Da tali avvii verso i linguaggi dell’arte, pur con costante umore demistificante, come si vuole qui intravedere nella sua opera, insorge e s’incrementa con esemplare indipendenza di spirito un senso morale da benpensante, da nostalgico e scanzonato conservatore.

    Può apparire una sminuente contraddizione, ma non lo è nel gioco spiazzante del suo io narrante, di un io ibrido sempre in bilico tra nostalgie e vissute attualità, tra soggettività e mondo sociale.

     

    Libro estremamente interessante, vergato con coerenza e serietà interpretativa; da leggere.

     

    Maurizio Vitiello

     

    N.B.: Foto di Maurizio Vitiello – Luigi Paolo Finizio in Penisola Sorrentina.

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