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Incendi anche a Cava de’ Tirreni, dimostrata origine dolosa a Positano e Amalfi

Lunedì, ultimo giorno utile prima dell’allerta meteo in Campania per poter appiccare il fuoco, dopo gli incendi in Costiera amalfitana, al confine con Agerola cuore dei Monti Lattari, ad Amalfi e Positano, quasi in contemporanea ,  a Vettica di Amalfi sono state trovate le esche su Positano al “Campo Li Galli” si sono visti i fuochi accendersi uno dopo l’altro , i piromani ancora in azione a Cava de’ Tirreni, al confine con la Divina e Vietri sul mare. Nella serata di lunedì, nel corso dei pattugliamenti del territorio pedemontano, le sentinelle antincendio boschivo, oltre ad aver segnalato alcuni fumi di pulizia, hanno avvistato un incendio alla frazione San Cesareo. Le fiamme, molto probabilmente partite da un terreno agricolo in fase di pulizia, in poco tempo si sono propagate lungo tutto il versante del vallone Bonea. Immediato l’intervento di una squadra antincendio del nucleo comunale di protezione civile, guidata da Felice Sorrentino, per cercare di allontanare le fiamme dalle abitazioni. Sul posto anche tre automezzi dei vigili del fuoco giunti dal distaccamento Città di Salerno, e l’autobotte da ottomila litri della protezione civile comunale. Sul luogo dell’incendio sono intervenute anche alcune pattuglie della polizia municipale e l’assessore al ramo Germano Baldi. Il fumo acre che si è sprigionato dal rogo ha letteralmente invaso tutta la frazione di San Cesareo, causando notevoli disagi ai residenti della zona. L’incendio che si è ulteriormente esteso, è stato monitorato tutta la notte dagli uomini della protezione civile. Dalle prime luci dell’alba di ieri mattina, invece, sul posto, oltre ai volontari della protezione civile, sono giunti anche gli operai della Sma Campania, del settore foreste della Provincia di Salerno, e i carabinieri forestali. Le operazioni di spegnimento sono andate avanti per tutta la mattinata. Non è la prima volta che, negli ultimi anni, il verde della valle del Bonea, da sempre rifugio di volpi e cinghiali e oasi di ripopolamento di uccelli acquatici, finisce in cenere per il gesto sconsiderato di qualcuno. Anche nei giorni scorsi il tempestivo intervento dei volontari della Protezione Civile e di alcuni residenti della zona ha evitato il peggio su Monte Caruso. Sabato scorso, dopo aver avvistato il rogo, in poco tempo la squadra antincendio è giunta sul posto domando in tempi celeri le fiamme che già stava divorando una bella fetta di vegetazione.

Gli incendi ad Amalfi e Positano di origine dolosa

«L’avvistamento antincendio sta funzionando egregiamente – afferma l’assessore alla protezione civile della Regione Campania , Germano Baldi Abbiamo in azione anche il drone in nostra dotazione, ma ci affidiamo ai cavesi che amano la propria città e facciamo appello affinché ci segnalino persone e movimenti sospetti. Questi delinquenti devono essere fermati ad ogni costo». Anche in Costiera Amalfitana nella serata di lunedì i piromani sono tornati in azione. Un incendio di considerevoli dimensioni è divampato sulle colline di Amalfi, tra le frazioni di Vettica e Tovere. Soltanto dopo alcune ore, grazia all’intervento dei volontari della Millenium e dei vigili del fuoco le fiamme sono state domate. A conferma della natura dolosa del rogo, rinvenuti sul posto diversi inneschi sparpagliati. L’incendio di Positano è stato spento solo il giorno dopo, vigili del fuoco di Maiori e Piano di Sorrento posizionati a Nocelle, punto terminale con Positano del Sentiero degli Dei da Agerola, per il timore di uno sviluppo maggiore.  Anche qui era chiara l’origine dolosa sono stati visti appiccare quattro incendi da sinistra verso destra, partendo dal confine con Vico Equense per intenderci verso Praiano , Vi è stata una quasi contemporaneità degli incendi sui due versanti che fanno pensare a un disegno criminale. Da notare che i punti dove si sono appiccati gli incendi sono sempre gli stessi, un paio di giorni prima era stata interessata ad incendi anche Tramonti comune al confine con Ravello.

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