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Covid, l’immunologo Sergio Abrignani: “Obbligo vaccino per i prof, la scuola ci preoccupa”

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Sergio Abrignani, immunologo della Statale di Milano e membro del Comitato tecnico scientifico, in un’intervista rilascia a “La Repubblica” dichiara: «Dovremmo decidere l’obbligo di vaccinazione contro il Covid per gli insegnanti e dovremmo procedere rapidamente con gli adolescenti. I ragazzi saranno in buona parte non vaccinati e negli ambienti chiusi un virus contagioso come la Delta può infettare molto».

Sarà quindi necessario che il Governo limiti i trasporti? Abrignani precisa: «Leggo che il Green Pass verrà esteso ai trasporti a lungo raggio, ma francamente non vedo come sia possibile controllare chi sale sugli autobus in città. È un rischio che si somma a quello delle scuole. Quello che ci può salvare sono veramente i vaccini».

Sul rischio di un nuovo lockdown in caso di aumento dei contagi Abrignani risponde: «Non vedo le condizioni per farlo e Gran Bretagna e Spagna, nel loro pragmatismo, ci rassicurano abbastanza. I ricoveri sono saliti, ma senza sfaceli. Le vittime sono alcune decine al giorno. Tante, ma non sono le centinaia al giorno che precedevano i vaccini».

E sulla questione molto discussa della vaccinazione dei giovani Abrignani sottolinea: «Il Centers for disease control americano ha calcolato, età per età, i benefici del vaccino e i rischi di ammalarsi di una miocardite che guarisce con 5 giorni di trattamento con cortisone. I vantaggi sono superiori per qualunque fascia d’età, fino ai 12enni. Gli adolescenti, con la riapertura delle scuole, in effetti ci preoccupano. Fanno sport, si aggregano, hanno una vita sociale che promuove la diffusione del virus. Se oggi avessimo vaccinato anche loro il coronavirus non saprebbe più dove andare».

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