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Costiera amalfitana presa d’assalto da moto e vandali nella notte: il post di Christian De Iuliis

La costiera amalfitana non è nuova ad atti vandalici nel bel mezzo della notte, soprattutto in estate. L’ultimo episodio ce lo racconta Christian De Iuliis, figura molto nota a Minori e in costa d’Amalfi. Christian parla di rombo dei motori dopo mezzanotte, ragazzini che fanno proprie le sedie di un bar in piazza, e giovani che all’alba organizzano partite di calcetto improvvisate.

Ecco il post:

CRONACA DELLA NOTTE APPENA TRASCORSA

LUOGO: piazza centrale del paese.

Fino alle 00.30: Prove di partenza del MotoGP o passaggi per giri veloci. Come di consueto.

Ore 1.00: Arrivo gruppo di ragazzi locali, età tra i 12 e i 14 anni, raccolta delle sedie, già accantonate, del bar attiguo, per tavola rotonda.

Ore 1.20: Prima richiesta, cortese, di abbandonare il campo o di spostarsi in luoghi non densamente abitati (tipo lungomare o spiaggia). Inascoltata.

Ore 1.30: Inizio dell’accompagnamento della discussione con esercizi di tambureggiamento.

Ore 1.35: Seconda richiesta accompagnata da avvertimento di rendere pubblica l’identità dei partecipanti al convegno.

Ore 1.45: Primi allontanamenti accompagnati da timide scuse con riposizionamento delle attrezzature del bar al proprio posto.

Ore 2.05: Termine dello sgombero.

Ore 5.15: Arrivo in piazza di un branco di selvaggi, età apparente tra i 16 e i 20 anni, anello di congiunzione tra l’homo di Neanderthal e l’homo Erectus, con pallone. Sempre di esclusiva provenienza locale, DOC. Anzi DOP, dove la “P” sta per “protetta” vista l’inerzia degli abitanti del luogo.

Ore 5.20: Richiesta di allontanamento con prevedibile risposta esplicitata con linguaggio ascrivibile ad idioma da penitenziario, sintomatico dell’educazione e degli ambienti oxfordiani finora frequentati.

Ore 5.25: Sforzi balistici per colpire le finestre con tentativi tipo “calci aggiuntivi” da rugby, per fortuna imprecisi.

Ore 5.30: Intervento, provvidenziale, di esercente di bar che in quel momento apriva la sua attività commerciale.

Ore 5.35: Lento sgombero della tribù, probabilmente verso altri palcoscenici estivi, d’altronde “la cultura non va in vacanza”.

Ore 6.10: Arrivo del solerte, nonché evidentemente sonnambulo, funzionario addetto allo spazzamento delle strade tramite macchinario a motore, ovviamente rumoroso, che evidentemente predilige iniziare la sua giornata lavorativa esattamente da qui. Attività svolta con certosina lentezza e dovizia di precisione, considerato che si conclude intorno alle 7.15.

Nel frattempo, ore 6.19: Sorgere del sole.

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