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Coronavirus, l’allarme dei farmacisti: “Più richieste di ossigeno”

Coronavirus, l’allarme dei farmacisti: “Più richieste di ossigeno”. Ce ne parla Vincenzo Lameberti in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Metropolis.

Vincenzo Lamberti L’allarme viene soprattutto da Torre Annunziata. Dove, nelle farmacie cittadine, negli ultimi giorni è aumentata la richiesta di ossigeno terapeutico a casa. “Non siamo ai livelli critici dello scorso inverno – spiega l’addetta di una farmacia torrese – ma possiamo affermare che le richieste da parte dei cittadini sono aumentate in queste ultime settimane”. Si tratta delle bombole che vengono utilizzare per sostenere la respirazione dei malati di Covid. Durante la seconda e la terza fase, in diverse città, si vissero momenti critici con la disponibilità di questi strumenti terapeutici che si era notevolmente abbassata. Era diventato uno strazio quotidiano quello di leggere, soprattutto sulle pagine social, le richieste accorate di familiari che chiedevano la disponibilità di bombole di ossigeno. “Siamo attenti e cerchiamo di tenere sotto controllo la domanda e l’offerta – spiegano dalle farmacie torresi – e siamo sicuri che anche grazie alla disponibilità delle famiglie e dei pazienti non vivremo scene come gli scorsi anni”.

Un fenomeno che, per il momento fortunatamente, sembra non toccare le altre città. “La situazione per quanto riguarda le farmacie del mio gruppo – spiega Donato Russo, titolare di diverse strutture a Torre del Greco – è per il momento assolutamente sotto controllo”. Anche a Castellammare le richieste non hanno superato le disponibilità. “Dopo i momenti che abbiamo vissuto nei mesi scorsi – dichiara il titolare della farmacia su corso De Gasperi a Castellammare – abbiamo assistito a una razionalizzazione del sistema che ha consentito alle nostre strutture di rispondere, spesso in tempo reale, alla richiesta dei pazienti. Ovvio che ci auguriamo di non rivedere quelle scene, ma possiamo dire di essere pronti”. L’allarme che si sta vivendo a Torre Annunziata in questi giorni è sicuramente figlio di una situazione epidemiologica che ha visto diciassette nuovi casi di contagio da Covid-19 nelle ultime 72 ore a fronte di 167 tamponi processati, con l’indice di positività che si attesta al 10,17 per cento. A Torre, dunque, sono 81 i cittadini attualmente positivi. Sono 4.555 le persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 4.381 guarite e 93 decedute. Anche a Torre del Greco, vede aumentare il numero dei suoi contati: altri due i cittadini risultati positivi. Numeri che dimostrano come, in Campania, la situazione sia da tenere sotto controllo. Sono 186, in Campania, i casi positivi al Covid su 5.196 test esaminati. Come dopo ogni fine settimana, durante il quale il numero dei test effettuati è più basso, risulta di conseguenza più elevato il tasso di incidenza che, infatti, passa al 3,57% di ieri. Aumenta di netto il numero dei decessi, otto nelle ultime 48 ore, più un morto in precedenza ma registrato ieri. Negli ospedali continua a restare stabile la situazione dei ricoveri nelle terapie intensive, 18 (-1), mentre sono aumentati a 366 (+8) i posti letto occupati in degenza. Motivo per il quale, oggi, aprirà a Boscotrecase un altro reparto di sub-intensiva e di medicina d’urgenza, diretta dal dottor Di Cicco, per un totale di altri 30 posti.

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