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Massa Lubrense: contagiati Covid nelle strutture ricettive

Prenotazioni ko con quarantene ed isolamenti

Massa Lubrense: contagiati Covid nelle strutture ricettive. Prenotazioni ko con quarantene ed isolamenti.

Riceviamo e pubblichiamo:

Allarme e monito dell’Abbac, l’associazione di categoria extralberghiera. Gli altri due casi di giovani contagiati in una struttura di Massa Lubrense ci preoccupano, ecco perché sollecitiamo nuovamente e stavolta diffidiamo l’unità di crisi della Regione ad adottare un protocollo e non affidarsi a prassi temporanee dei distretti.

Cosi scrive il presidente Agostino Ingenito. Le quarantene ed isolamenti di ospiti, condannano i nostri gestori a perdite di prenotazioni e di fatturato per un’estate che si prospettava di risalita dopo le pesanti restrizioni dei mesi scorsi e i rischi dei prossimi mesi. Occorre che l’unità di crisi si faccia carico di questa situazione che rischia di espandersi.

Nel giro di due settimane vi sono stati quattro casi. Abbiamo appreso che il distretto di Massa Lubrense ha concesso un trasferimento ad uno dei due contagiati in un covid hotel a Saviano, mentre l’altro è rimasto in struttura.

Quarantene ed isolamenti fiduciari in piccole strutture ricettive come le nostre, le condannano a perdere i clienti già in struttura e le prenotazioni già confermate di queste significative settimane di agosto e tutto questo ci preoccupa e non poco. Avevamo già posto la questione ma siamo stati inascoltati, occorre urgentemente rimediare, adottando un protocollo che obblighi in caso di contagi e di disposizione di quarantene, il trasferimento in strutture idonee. I nostri gestori non possono trasformarsi anche in operatori socio sanitari e ritrovandosi a cancellare le prenotazioni che spesso sono onerose dai portali e con il serio rischio di non ritrovarsi più con ospiti.

Chi paga le quarantene, se come nel caso di Massa Lubrense, si tratta di giovani giunti per un week end e senza ulteriori risorse? Chi risarcisce i nostri gestori dalle cancellazioni onerose delle prenotazioni e quanto potrà mai recuperare quelle cifre di soggiorni mancati? La stagione aperta tardi, a causa delle restrizioni che ha ridotto drasticamente i flussi esteri, le mancate scelte per promuovere turismo di prossimità, sta sfiancando la nostra categoria, cenerentola nel riconoscimento dei ristori. Senza un protocollo chiaro su quarantene ed isolamenti, e un sostegno vero, migliaia di famiglie nelle maggiori località turistiche dismetteranno pur di garantirsi redditi mancati per costi altissimi di gestione. E tutto questo si ritorcerà sulle comunità locali, già stremate.
La Regione assuma chiarezza di intenti e venga incontro al nostro comparto che rappresenta una significativa fetta di ospiti e viaggiatori in Campania.

Istituisca un protocollo, un fondo di garanzia e sostenga le strutture chiuse per quarantene”.

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