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Cnr: “Con la riapertura delle scuole saliranno i contagi”

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Cnr: “Con la riapertura delle scuole saliranno i contagi”. Ce ne parla Salvatore Piro in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Metropolis.

“La scuola è uno dei fattori principali della diffusione del virus. Già l’anno scorso abbiamo avuto l’amplificazione del contagio dovuto alla scuola” e quest’anno “il serbatoio di positivi è maggiore dell’anno scorso, la variante Delta è più contagiosa” quindi “non ci siamo. E’ sicuro che la riapertura porterà un nuovo aumento del contagio”. La previsione è di Giovanni Sebastiani, primo ricercatore dell’Istituto per le applicazioni del calcolo del Cnr .

“Abbiamo la percentuale dei ragazzi vaccinati nella fascia 12- 19 anni che è ancora bassa e un ritmo di vaccinazione ancora a rilento – spiega – e poi abbiamo i bambini sotto i 12 anni che non possono essere vaccinati ma che costiuiscono un problema perché portano il virus a casa molto più facilmente. Non ha senso – evidenzia il ricercatore – calcolare la percentuale rispetto ai vaccinabili perché anche gli under 12 contagiano, non si possono vaccinare ma si devono calcolare”.

Rossano Sasso, sottosegretario del ministero dell’Istruzione, lancia poi un’altra proposta per garantire la sicurezza tra i banchi di scuola: “Mancano circa tre settimane all’inizio dell’anno scolastico e bisogna accelerare per sciogliere alcuni nodi che non ci lasciano tranquilli. La campagna di vaccinazione continua, ma sappiamo che l’immunizzazione da sola non basta per scongiurare l’ipotesi di quarantene e chiusure delle scuole a fronte della positività di studenti, insegnanti o personale degli istituti. I tamponi salivati possono essere un valido supporto per monitorare la situazione delle comunità scolastiche ed evitare il ricorso alla didattica a distanza: chiedo al presidente Draghi e al ministro Speranza di adoperarsi affinché si possa puntare con decisione sull’adozione massiccia di questi dispositivi”. L’incubo da scongiurare è la Dad, ma anche le lezioni a singhiozzo.

“Non solo dobbiamo assicurare una partenza in sicurezza e in presenza a settembre, ma abbiamo anche il dovere di far si che i nostri ragazzi e le famiglie non vadano verso un nuovo anno di lezioni a singhiozza – sottolinea Sasso – I tamponi salivari, affidabili dal punto dei risultati e ideali per le rilevazioni sui più piccoli, possono essere usati per tenere sotto controllo la situazione nei singoli istituti e per evitare di relegare tutti dietro allo schermo di un computer a fronte magari di una sola positività”.

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