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Cava de’ Tirreni: Villa senza barriere, i cittadini dicono no

Cava de’ Tirreni: Villa senza barriere, i cittadini dicono no. Ce ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

I cavesi bocciano la villa senza recinzione: il sondaggio avviato dall’amministrazione comunale il mese scorso e fortemente voluto dal sindaco Vincenzo Servalli si è chiuso con uno schiacciante 67 per cento dei no. La maggior parte dei cittadini, quindi, s’è detta contraria all’ipotesi di rimuovere le inferriate che circondano il perimetro dal parco di viale Crispi dedicato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Tuttavia non è escluso che da Palazzo di Città l’intenzione resti la stessa. Come aveva fatto sapere lo stesso primo cittadino, infatti, l’indagine non era condotta in maniera scientificamente accurata, ma era piuttosto un espediente per capire quale fosse l’orientamento dei cavesi a riguardo. E il risultato è apparso chiaro.

Da qualche giorno, infatti, non è più possibile votare sul sito istituzionale del Comune ma stando alle ultime percentuali i contrari hanno prevalso con un totale del 67 per cento contro il 33 per cento dei favorevoli. Con buona approssimazione, quindi, almeno due cittadini su tre preferiscono che lo stato delle cose rimanga invariato. La ragione è presto detta: la villa comunale di viale Crispi è spesso preda di vandali e incivili. Non di rado si è assistito a spettacoli indecenti, con i protagonisti beccati a urinare dietro i cespugli o, ancora, individui dal fare sospetto che erano stati poi sorpresi a rubare le tartarughe marine dallo stagno posizionato proprio al centro dei viali.

A preoccupare, poi, anche il rischio che la villa diventi ricettacolo di rifiuti lasciati in giro e covo di vandali che, senza nessun tipo di controllo, diano libero sfogo alle loro dannose azioni. Emblematico resta il caso del danneggiamento della lapide in memoria di Simonetta Lamberti , nei pressi dell’ingresso della villa, da cui vennero rimosse le lettere successivamente sostituite. Ma la preoccupazione maggiore, a un anno e mezzo dal tragico incidente che costò la vita al dottor Gioacchino Mollo , è che gli alberi del parco non siano sicuri e che prima ci sia bisogno di un attento monitoraggio. Motivi, questi, che hanno alimentato e diffuso lo scetticismo in merito alla proposta del primo cittadino che, al contrario, ha puntato l’accento sulla necessità di intraprendere iniziative volte non solo al miglioramento della vivibilità cittadina, ma, in un’ottica proiettata a fare di Cava una città europea, anche della tutela dell’ambiente e della presa di coscienza e responsabilità dei cittadini stessi, chiamati a prendersi cura e rispettare le bellezze urbane.

L’idea di Servalli, in particolare, si inserisce in un progetto di più ampio respiro che prevede il prolungamento della zona a traffico limitato nel centro storico (già in fase di sperimentazione in via Tommaso Cuomo durante i weekend) e, contestualmente, l’affidamento a terzi proprio della villa comunale “Falcone e Borsellino”, in modo tale da prevedere non solo l’installazione di un chiosco adibito alla vendita di cibi e bevande ma anche una gestione tale da assicurare la pulizia costante dei viali e delle aiuole, lo svuotamento dei cestini e la presenza di bagni pubblici per scoraggiare quanti si appostano dietro le aiuole per espletare i propri bisogni fisiologici. Al netto dell’esito del sondaggio, quindi, sembra proprio che l’amministrazione del sindaco Servalli sia intenzionata a portare avanti tale progetto e non è escluso, quindi, che già nei prossimi mesi da Palazzo di Città venga disposta l’apertura definitiva della villa comunale senza barriere né limitazioni.

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