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Cava de’ Tirreni: Trincerone bis, il progetto da 57 milioni

Cava de’ Tirreni: Trincerone bis, il progetto da 57 milioni. Ce ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

Prolungamento in due tempi per il trincerone ferroviario: aumentano le possibilità di garantire continuità all’opera e di decongestionare il traffico cittadino. L’amministrazione comunale, infatti, è riuscita a dare finalmente seguito a un progetto che risale a più di trent’anni fa (a firma dell’indimenticato sindaco

Eugenio Abbro ) e che, qualora andasse in porto, rappresenterebbe la conclusione della più grande opera di urbanizzazione e viabilità mai progettata in città. Il tutto per la modica cifra di ben 57 milioni di euro. L’idea è di realizzare un lungo viadotto che dalla zona sud della città – attraverso le rampe, il sottovia veicolare e parte del trincerone ferroviario già realizzati – conduca direttamente alla zona nord, fino all’ingresso dello svincolo autostradale, bypassando il centro cittadino e quindi favorendo un considerevole snellimento del traffico veicolare. Negli anni, però, l’idea è divenuta più difficile da realizzare: contestazioni e contrattempi hanno rallentato il prosieguo dell’opera ad oggi realizzata solo in parte. Ma qualcosa si sta muovendo.

Il progetto esecutivo è pronto: faldoni e incartamenti sono stati inviati a Palazzo Santa Lucia e toccherà, ora, proprio alla Regione Campania dare l’ok al finanziamento dopo che due anni fa il governatore Vincenzo De Luca aveva assicurato la sua piena disponibilità a sostenere l’intervento atteso da più di trent’anni. Dal prospetto esecutivo elaborato dagli uffici tecnici che hanno rispolverato, riveduto e corretto l’iniziale proposta dell’allora sindaco Abbro, è emerso che il prolungamento dell’arteria stradale che taglierà in due la città, favorendo la viabilità tra l’ingresso sud e quello nord (per ora parzialmente realizzata fino a corso Principe Amedeo), dovrà raggiungere Santa Lucia, prefigurano un intervento strutturato su due lotti di lavori consecutivi. Il primo interesserà via dei Fabbri, alla frazione di Pregiato e il quadro economico riporta una spesa di circa 22,8 milioni di euro. È prevista la riconfigurazione dell’intersezione con via Atenolfi mediante la realizzazione di una rotatoria, dalla quale avrà inizio parte della nuova arteria stradale che costeggerà l’attuale strada statale 18, elevandosi sopra la linea elettrica e dei binari ferroviari. Il viadotto intercetterà l’intersezione di via dei Fabbri (il ponte sulla ferrovia e sulla Statale 18), riconfigurata con la realizzazione di una rotatoria e raccordata alla viabilità esistente.

La seconda tranche di lavori (da 34,1 milioni di euro) riguarda via Santoriello alla frazione di Santa Lucia. Il viadotto che intercetta via dei Fabbri, previsto dal lotto 1, infatti, proseguirà in direzione Nord fino alla sottostazione Enel, sempre elevandosi sopra i binari ferroviari, lasciando libere le aree circostanti. All’altezza della sottosezione Enel, il viadotto inizierà la sua discesa, intercettando il torrente Cavaiola e l’autostrada con un sottopasso profondo sette metri. L’intervento relativo ai due lotti prevede un quadro economico complessivo di 57 milioni di euro. Il passaggio successivo chiama in causa la Regione, che dovrà produrre una serie di atti e certificazioni necessari a dare l’ok definitivo all’approvazione del progetto e al finanziamento.

Cauto ottimismo è stato espresso dal sindaco Vincenzo Servalli che, con l’assessore ai fondi europei Armando Lamberti , ha già costituito un gruppo di lavoro per intercettare tutte le possibilità di finanziamento da annettere all’eventuale contributo regionale. «Abbiamo inviato gli atti della progettazione esecutiva del prosieguo del trincerone ferroviario – ha confermato il primo cittadino – e mi auguro fortemente di rimanere in vita abbastanza per vedere il completamento di un’opera che ha segnato la storia della città».

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