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Cava de’ Tirreni, nuova vittima del Covid: addio all’imprenditore Luciano Vatore, si era sottoposto ad entrambe le dosi di vaccino e non aveva patologie

Cava de’ Tirreni, nuova vittima del Covid: addio all’imprenditore Luciano Vatore, si era sottoposto ad entrambe le dosi di vaccino e non aveva patologie. Ce ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

L’ombra del Covid si allunga nuovamente su Cava de’ Tirreni e un altro illustre cittadino della valle metelliana soccombe al contagio. Così, dopo mesi di quiete, la pandemia fa registrare un’altra inaspettata vittima in città. Si tratta di Luciano Vatore, 73 anni, storico imprenditore metelliano che, negli anni, aveva dato impulso e sviluppo alla movida e all’intrattenimento in città grazie alla stretta collaborazione con il regista Pasquale Falcone, amico e collega. Il decesso, avvenuto a seguito d’una forte e improvvisa crisi respiratoria, è giunto quantomai inaspettato. E, stando a quanto si apprende, nulla aveva lasciato presagire che potesse essere stato proprio il Covid a causarne la morte. Sebbene fosse reduce da alcuni problemi di natura cardiologica, Luciano Vatore, infatti, si poteva considerare in buono stato di salute e aveva, tra l’altro, provveduto a sottoporsi al doppio ciclo di vaccinazione anti-Covid, così come previsto dalle vigenti linee guida in materia di contenimento del contagio. Eppure il vaccino non è bastato.

Luciano Vatore, nella notte tra lunedì e ieri, ha accusato un’improvvisa e forte crisi respiratoria, tale da richiedere l’intervento dei soccorsi e il tempestivo trasporto in ambulanza presso il Pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Ma la corsa in ospedale non è servita a salvargli la vita. L’uomo, infatti, è deceduto poco dopo l’arrivo in Pronto Soccorso. Ad accertare le cause della morte sono stati i successivi controlli dai quali è emersa – da un tampone effettuato post-mortem – la positività al Covid. Una scomparsa che lascia basita l’intera comunità cavese tanto più che, considerata la notorietà di Vatore e le tante persone che avrebbero voluto rivolgergli l’ultimo saluto, non sarà possibile celebrare il rito funebre e la salma sarà condotta direttamente al civico cimitero di via Ugo Foscolo per la cremazione.

La morte di Vatore accende sicuramente un segnale d’allarme sulla situazione pandemica a fronte di un generale rilassamento registratosi all’indomani di misure restrittive meno serrate. Già da alcuni giorni, a Cava de’ Tirreni, si registra, infatti, un lento, ma costante e rinnovato, aumento della curva del contagio. Proprio ieri il sindaco Vincenzo Servalli, nell’ambito dei periodici aggiornamenti sulla situazione pandemica in città, ha reso noto che, in appena un mese, s’è registrato un incremento dei cittadini risultati positivi al Covid19 e che sono attualmente in isolamento 39 cavesi. Appena un mese fa – stando al report del 3 luglio – erano invece tre i cavesi positivi.

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