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Cava de’ Tirreni: mercatini e bancarelle off limits per la festa patronale di Santa Maria dell’Olmo

Cava de’ Tirreni: mercatini e bancarelle off limits per la festa patronale di Santa Maria dell’Olmo. Ne parla Valentino Di Domenico in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Anche quest’anno a Cava de’ Tirreni è in programma una festa patronale in onore di Santa Maria dell’Olmo del tutto particolare, in virtù del perdurare dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19 e per una serie di polemiche che stanno caratterizzando questi giorni che precedono le celebrazioni. L’amministrazione comunale di Cava de’Tirreni, ed in particolare l’assessore alla cultura Armando Lamberti, tenendo conto dell’elevato numero di positivi al Covid nella città metelliana e per le difficoltà economiche che attanagliano l’Ente, per organizzare gli eventi collegati alla festa patronale in onore della Beata Vergine dell’Olmo ha chiesto aiuto ai privati attraverso l’istituto della sponsorizzazione tecnica. Ieri sera, infatti, è scaduto il termine per la presentazione delle proposte e per sostenerle direttamente, relative all’illuminazione del sagrato e dell’ingresso della Basilica Pontificia, a manifestazioni artistiche e culturali e ad attività di servizi. Oltre alle celebrazioni religiose e ad alcuni eventi civili, che si terranno principalmente nei giardini del complesso monumentale di San Giovanni, sono stati annullati i tradizionali mercatini con le «bancarelle» lungo il corso porticato, così come, salvo clamorosi colpi di scena dell’ultimo momento, non ci saranno nemmeno le giostre, nonostante i vari incontri che si sono svolti nei giorni scorsi a Palazzo di Città.

IL BOICOTTAGGIO Tuttavia ad agitare le acque proprio alla vigilia della festa patronale è il tam tam mediatico che sta tenendo banco da alcuni giorni sui principali gruppi social cittadini e che ha avuto origine proprio con la pubblicazione dell’avviso pubblico da parte del Comune per la ricerca di sponsor per i festeggiamenti patronali. Numerosi fedeli, infatti, hanno invitato altri cittadini cavesi a boicottare le celebrazioni in onore della Vergine dell’Olmo come segno di protesta per l’assenza di padre Giuseppe Ragalmuto, che fino a poche settimane fa ha retto la parrocchia della Basilica Pontificia di Santa Maria dell’Olmo, e che ora si trova momentaneamente ad Agerola, lasciando le redini a padre Adriano Castagna e a padre Giuseppe Schiera, entrambi della Congregazione dei padri filippini. Da qui si è aperto un acceso scontro tra chi è intenzionato seriamente a non partecipare alle celebrazioni e chi invece, ovviamente andando oltre la presenza del sacerdote di turno, invita i cavesi a rendere omaggio alla Santa Patrona. Una polemica, questa, destinata a proseguire anche nei prossimi giorni mentre domani, lunedì 30 agosto, è in programma l’inizio del novenario in preparazione ai solenni festeggiamenti in onore della Beata Vergine dell’Olmo.

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