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Cava de’ Tirreni: l’odissea del PalaPittoni, lavori non ancora completati

Cava de’ Tirreni: i lavori del PalaPittoni non ancora completati, pavimentazione ancora da rifare.

Ci si augurava di ultimare i lavori propedeutici al collaudo entro marzo scorso, ma la pavimentazione del campo di gioco non è a norma: a Cava de’ Tirreni slitta così, inevitabilmente, la consegna del PalaPittoni, la tensostruttura polisportiva realizzata tra le frazioni di Passiano e Sant’Arcangelo.

Sarebbe dovuto essere un impianto da destinare alla pratica degli sport minori (in particolare pallavolo, calcio a cinque, tennis, basket) realizzato con un investimento di quasi 400 mila euro, al posto di quel primo campo containers post terremoto bonificato. Invece, per il momento, resta un tendone inaccessibile perché impossibile convalidare i collaudi.
E l’odissea del cantiere è destinata a protrarsi infrangendo ogni ottimistica previsione di vedere l’opera ultimata entro l’anno, come si legge anche dalle pagine odierne del quotidiano La Città di Salerno.

A chiarire lo stato dell’arte è stato il sindaco di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli , su sollecito del consigliere comunale di minoranza del gruppo “La Fratellanza”, Bruno D’Elia , che aveva chiesto aggiornamenti sullo stato di avanzamento dei lavori. «Mi sono pervenute numerose insistenze da parte di diverse associazioni e dagli abitanti della zona che, nonostante le rassicurazioni a suo tempo avute, continuano a lamentarsi ed evidenziano che la tensostruttura non è ancora fruibile – ha spiegato il consigliere comunale D’Elia al primo cittadino metelliano.

“Ad oggi, a quanto pare non si possono effettivamente considerare eseguiti e completati tutti i lavori in quanto non è stato effettuato il collaudo e non si è rilasciata la certificazione di agibilità dell’opera. Per questo ho chiesto chiarimenti su quelle che sono le intenzioni dell’amministrazione comunale per la risoluzione dei problemi ostativi per poter poi, in tempi brevi, rendere alla città in piena fruibilità la
tensostruttura».

A seguito di un confronto con gli uffici comunali competenti e con l’assessore alla Manutenzione e opere pubblico, Nunzio Senatore , Servalli ha fatto sapere che sì il problema per il mancato collaudo è da imputare ad alcuni errori di realizzazione della pavimentazione che rendono non utilizzabili i campi di gioco, tuttavia è intenzione dell’amministrazione comunale metelliana – a questo punto – procedere con la revoca dell’incarico alla ditta appaltatrice e, dalle risorse provenienti dalla polizza assicurativa fideiussoria, ricavare i fondi necessari al nuovo affidamento del lavoro per completare definitivamente l’intervento che sblocchi la situazione e permetta all’opera di essere completata. «L’impresa che ha realizzato l’intervento ha fatto una cattiva posa in opera del tappeto – ha chiarito Servalli su impulso dell’esponente dell’opposizione consiliare.

L’impresa appaltatrice dei lavori ha provato più volte a mettere a posto il problema, ma evidentemente senza essere riuscita nell’intento e, piuttosto, peggiorando la situazione a ogni tentativo. Per questo motivo, in accordo con il dirigente comunale responsabile, si provvederà alla revoca dell’incarico per inadempimenti rispetto al progetto esecutivo. Questa è l’azione che stiamo portando avanti attualmente. Tra l’altro non rinunciamo all’ipotesi di utilizzare parte dei proventi della fideiussione per poter sistemare anche l’area esterna alla struttura. Chiuso quindi il rapporto con gli Enti che hanno prestato garanzia economica alla ditta appaltatrice, utilizzeremo quelle risorse per riaffidare il lavoro e completare tutta la struttura. Certo avremmo voluto da tempo risolvere la questione, ma siamo sul pezzo», ha concluso il sindaco.

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