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Cava de’ Tirreni, ladri rubano i soldi del Santissimo Sacramento

Cava de’ Tirreni. È caccia ai ladri che si sono intrufolati nel cortile della Curia Vescovile, in piazza Vittorio Emanuele III, hanno infranto una finestra e si sono introdotti nella sede dell’Ente Monte Castello per sottrarre i proventi della raccolta fondi organizzata per sovvenzionare gli ultimi festeggiamenti in onore del Santissimo Sacramento, come si legge anche dalle pagine del quotidiano La Città di Salerno.

A fare l’amara scoperta è stato proprio il presidente dell’Ente Monte Castello, Mario Sparano, che ieri mattina si era recato nella sede del sodalizio insieme ad alcuni rappresentanti del consiglio direttivo per la tradizionale cerimonia di apertura dell’urna all’interno della quale era stato raccolto il contributo dei cavesi per finanziare i ben noti festeggiamenti.

Giunto sul posto, però, Sparano si è immediatamente accorto della finestra infranta e dell’urna, spostata dalla sua allocazione originaria e appoggiata, invece, lateralmente su un divanetto. Coperchio aperto e contenuto assente. «Proprio quest’anno, rispetto alle altre volte, avevamo deciso di ritardare l’apertura della giara proprio per dare ai cavesi più tempo per partecipare alla raccolta fondi – ha commentato i Sparano – . Avevamo programmato l’apertura per lo scorso primo agosto e poi atteso anche qualche altro giorno per fare in modo che il conteggio dei fondi avvenisse in presenza di un’autorità garante. Il vicesindaco Nunzio Senatore ci ha dato la sua disponibilità, tant’è che pure lui avrebbe dovuto presenziare prima che ci accorgessimo dell’avvenuto furto».

Immediatamente sono state allertate le autorità competenti e sul posto sono giunti non solo gli agenti del Comando di polizia locale di via Ido Longo, ma anche i carabinieri della locale Tenenza, che hanno avviato le indagini del caso.

«Sono – il commento di Sparano – a dir poco amareggiato. I soldi della questa erano il contributo dei cittadini cavesi ai festeggiamenti in onore del Santissimo Sacramento e chi ha avuto il coraggio di compiere tale gesto è una persona senza scrupoli. Mi auguro che ne avesse davvero bisogno e che il furto non sia stato invece un atto mirato a ledere direttamente l’Ente». Il sospetto, infatti, è che il furto non sia stato perpetrato dall’occasionale malvivente di turno quanto, piuttosto, da qualche detrattore dell’Ente Monte Castello che avrebbe studiato bene la situazione e avuto così il tempo di pianificare il tutto per agire in maniera indisturbata.

«Abbiamo la sensazione – dice Senatore – che si tratti di qualcuno che sapeva bene come muoversi. Il furto è stato compiuto senza alterare nient’altro, non è stato rubato nulla se non il contenuto della giara, nessun altro tipo di danno. Anche la finestra sembrava infranta in maniera sospetta. Quasi come se qualcuno avesse voluto inscenare il tutto. Ad ogni modo i carabinieri stanno conducendo tutti i rilievi necessari e ci auguriamo che in poche ore il responsabile del furto possa essere individuato così da recuperare la refurtiva».

E Sparano: «Confidiamo nell’operato delle autorità Competenti. I Carabinieri hanno requisito le immagini delle due telecamere di videosorveglianza presenti in Curia e ci auguriamo che dalle registrazioni sia possibile risalire all’identità del ladro. Non sappiamo con precisione quando è stato commesso il furto, considerato che l’ultima volta ero stato personalmente in sede lunedì e, allo stesso tempo, non possiamo avere contezza effettiva della refurtiva, non avendo ancora contato il ricavato della questua, ma immaginiamo che il contenuto della giara si possa aggirare intorno ai 1.300 o 1.500 euro».

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