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Castellammare, arriva il giorno della verità per il destino del porto stabiese

Castellammare, arriva il giorno della verità per il destino del porto stabiese.

L’obiettivo è salvaguardare il cantiere e realizzare una stazione crocieristica per sviluppare economia e turismo.

Realizzare una stazione crocieristica e allo stesso tempo garantire il rilancio del cantiere navale di Castellammare. È il giorno della verità per il destino del porto stabiese., come si legge anche dal quotidiano Metropolis. Al tavolo convocato dal Prefetto di Napoli siederanno Regione Campania, Autorità Portuale, Comune, sindacati e soprattutto Fincantieri. L’oggetto della discussione è il Piano Strategico che l’Autorità Portuale vuole approvare prima della pausa di Ferragosto, in modo da consegnarlo al consiglio comunale di Castellammare per le opportune valutazioni.

C’è un impegno economico di 35 milioni di euro ai quali si devono aggiungere i circa 70 garantiti da Fincantieri per tombare lo scivolo di varo del cantiere, mettere in sicurezza il porto e realizzare un bacino galleggiante. Soldi per i quali servono
progetti esecutivi entro 12 mesi, altrimenti si rischia di perdere i finanziamenti garantiti dal governo già nel 2019. Questo piano, secondo l’Autorità Portuale, sbloccherebbero ulteriori risorse (proprie e recuperate attraverso il Recover• Plan) per realizzare una stazione crocieristica a Castellammare, in modo da sviluppare la vocazione turistica della città.

I sindacati però vogliono alzare l’asticella e provare a ottenere per il cantiere stabiese l’ormai famoso ribaltamento a mare, che renderebbe lo stabilimento di Castellammare competitivo con gli altri siti nazionali. Molto dipende da quelli che sono i piani di Fincantieri per lo stabilimento stabiese. L’Authority è disposta a concedere alla holding di Trieste altri 43mila metri quadrati di aree demaniali sulle quali sviluppare progetti per il rilancio del sito.
Ma l’azienda questa la speranza delle parti sociali – deve chiarire quale sarà il suo impegno economico, i carichi di lavoro per il futuro e la mission produttiva per Castellammare.
Dal canto loro Regione e Comune spingono per la coesistenza del cantiere navale e della stazione crocieristica per innescare un meccanismo virtuoso che potrebbe portare a uno sviluppo economico ed occupazionale sul territorio. I FONDI L’Autorità Portuale ha impegnato 35 milioni, Fincantieri ne garantirebbe altri 70

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