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Capri: portati a Napoli i rottami dell’autobus della tragedia. Ora caccia alla verità

Capri: portati a Napoli i rottami dell’autobus della tragedia. Ora caccia alla verità. Ce ne parla Anna Maria Boniello in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Rimossa la carcassa del pulmino della tragedia, che si consumò il 22 luglio quando un bus dell’Atc precipitò dall’alto del parapetto della via provinciale che collega Marina Grande e Capri fermandosi al ridosso dello stabilimento balneare sulla spiaggia libera di Marina Grande. Dopo la rimozione sicuramente ci sarà un seguito anche perché la Procura ha aperto un’inchiesta affidando le indagini al pm Giuseppe Tittaferrante e si aspettano gli esiti della autopsia che è stata effettuata sul corpo dell’autista, il 32enne Emanuele Melillo, morto nell’incidente. La Procura indaga anche sulla stabilità della ringhiera quasi centenaria che funge da parapetto al lunghissimo rettilineo e che in diversi punti presenta l’usura del tempo. Forse – sono in molti a chiederselo – se ci fosse stata una barriera in muratura l’episodio avrebbe avuto un epilogo diverso. Non viene esclusa l’ipotesi del malore ma per questo si attende l’esito dell’autopsia, così non viene nemmeno scartata l’ipotesi di un guasto meccanico.

IL TRASBORDO Ieri mattina i vigili del fuoco, dopo aver passato circa 12 ore lunedì, anche dopo il calar delle tenebre, a lavorare sulla parete della scarpata e nell’incavo dove si era incastrata la cabina del mini bus, sono riusciti a portare a termine il loro lavoro che alle 14. I resti del veicolo sono stati posizionati su un particolare automezzo che insieme a gru, escavatori e bobcar erano stati fatti arrivare dalla terraferma dal comandante provinciale dei vigili del fuoco Giovanni Russo, giunto a Capri con un nucleo di esperti caschi rossi che hanno operato insieme ai colleghi della stazione isolana. Uomini e mezzi sono ripartiti per Napoli trasbordando i resti del bus sull’Aries Tide, l’imbarcazione scoperta attrezzata al trasporto di automezzi di altezza superiore alla media. Dopo l’arrivo a Napoli la carcassa è stata depositata e resterà a disposizione della magistratura e dei periti in un garage dei vigili del fuoco.

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