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Atex Campania: la difficoltà di alberghi e ristoranti della penisola sorrentina a reperire personale qualificato

Sergio Fedele, Presidente Atex Campania, sottolinea la difficoltà a reperire personale qualificato negli alberghi e ristoranti della penisola sorrentina: «Anche questo problema fu evidenziato dagli operatori della Penisola Sorrentina… Ora tutti ne prendono atto…

Un esercito di almeno 100mila professionisti dell’ospitalità che hanno rinunciato al loro lavoro a causa della pandemia e che ora alberghi e ristoranti cercano affannosamente, per far fronte alla domanda di nuovo in crescita.

L’allarme, lanciato dalla Fipe, sta assumendo proporzioni sempre più grandi come spiega Alessandro Nucara, direttore generale Federalberghi, che mette l’accento anche sulle conseguenze dei sussidi statali: “Manca il personale qualificato – dice a Il Sole 24 Ore – e in più si aggiungono gli strascichi della pandemia. C’è l’effetto reddito di cittadinanza che, insieme ad altre indennità, molto spesso allontana il personale stagionale”.

Negli hotel in questi mesi estivi si sta faticando a ricostruire soprattutto i team di sala e cucina perché, tra le altre cose, gli abituali stagionali hanno preferito approfittare dei sussidi. In certi casi albergatori e ristoratori hanno dovuto affrontare il problema della mancanza di personale qualificato con trattative ad personam “pur di offrire il servizio agli ospiti” come spiega Patrizia Rinaldis, presidente Federalberghi Rimini, la quale aggiunge che, nei casi in cui lo staff sia stato obbligato alla quarantena, albergatori e ristoratori hanno preferito chiudere l’attività per l’impossibilità di trovare sostituti degli addetti costretti all’isolamento.

“C’è un enorme problema di dispersione di professionalità dopo 18 mesi di fermo pressoché totale – commenta Maria Carmela Colaiacovo, presidente di Confindustria Alberghi – Anche la formazione ha subito un rallentamento e questo è un fattore che rischia di pesare anche nei prossimi anni”.

Il risultato è che l’estate 2021, come segnala ancora Il Sole 24Ore, è stata così affrontata con un deficit del personale che nella ristorazione, in parecchi casi, ha portato a una riduzione del servizio o nel numero dei coperti con una penalizzazione dei ricavi che è arrivata al 30%.

Ci sembra importante evidenziare come questi argomenti sono stati tutti anticipati dagli operatori turistici della Penisola Sorrentina. In primis da Mario Colonna, rappresentante turismo Aicast della Penisola Sorrentina, che con coraggio e competenza lanciò un preciso allarme. Purtroppo come spesso accade dalle nostre parti questo allarme fu solo accompagnato da sterili polemiche…

Ora in tutto il Paese il problema esplode nella sua dimensione e gravità… E al momento le Istituzioni preposte al Turismo stanno a guardare…».

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