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Verde pubblico a Piano di Sorrento, l’attacco del WWF: «Gestione da incompetenti»

Verde pubblico a Piano di Sorrento, l’attacco del WWF: «Gestione da incompetenti».

Un duro atto d’accusa sulla gestione del verde pubblico a Piano di Sorrento. A firmarlo è Claudio d’Esposito, presidente del Wwf Terre del Tirreno che, in una lunga sequenza di scatti di piante e aiuole, boccia le condizioni in cui versano gli alberi piantati in città. Il leader del Panda non lesina critiche al Comune, parla di «incompetenti e insensibili» e focalizza l’attenzione in particolare su piazza della Repubblica. «Al centro dell’aiuola si nota un pino morto da sempre, piantato striminzito già malato e moribondo, eppure vedo che lo conservano gelosamente. Forse sotto la corteccia ci deve essere una lamina d’oro visto il prezzo dell’operazione? » è la domanda ironica di d’Esposito. «Tutt’attorno vari cespuglietti messi a casaccio: corbezzoli gnomi, piante da mezz’ombra come le camelie e piante da sole come gli oleandri, tutte nella stessa aiuola soleggiata, messe a dimora appena pochi mesi fa grazie ad un finanziamento di circa 162.000 euro della Città Metropolitana di Napoli, erogato per implementare il patrimonio arboreo della città e combattere i cambiamenti climatici – scrive il leader ambientalista in una nota – Il pino “aureo” ha sostituito un altro pino ben più grosso eliminato, assieme al grosso carrubo storico: al suo posto ne è stato piantato uno nuovo che, più che un carrubo, definirei uno “sgarrubo”.

Eppure una coppia di uccelli l’ha scelto per nidificare. Il vecchio carrubo storico è stato traslocato con un improbabile trapianto in un’aiuola alla scuola della Trinità. Inutile dire che è morto dopo poco. C’è da ricordare che nella stessa aiuola di piazza Mercato fu piantato a bordo del marciapiede un piccolo carrubo, poi fu spostato verso il centro, poi si abbatté senza idonei tutori, poi fu rialzato, poi si riabbatté e fu segato, poi fu rimesso, poi si abbatté di nuovo ancora senza idonei tutori, infine fu eliminato».

Fonte Metropolis

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