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Ufficio Catechistico Diocesano Amalfi – Cava de’ Tirreni: “L’agente ed il cerchio”

Riportiamo la bellissima riflessione dell’Ufficio Catechistico Diocesano Amalfi-Cava de’ Tirreni sul vangelo odierno: «Carissimi/e catechisti/e, fratelli e sorelle, la pandemia che stiamo faticosamente attraversando ci sta abituando al pensiero che, a volte, entrando in alcuni ambienti di vita, siamo chiamati a muoverci non più liberamente, ma con circospezione, magari percorrendo determinati sentieri di sicurezza; valicare quei limiti significherebbe esporsi ad inutili rischi. Non vi preoccupate, non sono diventato improvvisamente agente della security, nonostante la mia verve sportiva ancora non mi ha ingaggiato l’UEFA per proteggere gli spettatori di una partita di calcio internazionale; invece per me è bello ed importante riflettere sulla Parola di nutrimento spirituale che la Santa Chiesa, come Madre, ci dona e cavare dallo “scoglio” del mio cuore qualche buon frutto spirituale, grazie ad una lettura che mi accompagna per tutta la settimana.

Immagino perciò che mi domandiate: don Luigi a cosa ti riferisci quando parli di cerchio-limite ed anche di un agente? Carissimi e carissime, confido che è l’immagine che ha prevalso in me: Gesù è “l’Agente” del Padre, che con amorevole cura fraterna suggerisce ai suoi discepoli, che stanno intorno a Lui, proprio formando un cerchio: non attraversate mai il limite della vostra umanità! Abbiate come criterio guida delle vostre scelte quello della realizzazione, come della pace e del bene perfettamente umano; valutate come volontà di Dio quelle azioni che semplicemente vi fanno rimanere umani! Non passate questo confine per favore: può essere molto pericoloso! DANGER! Quando lavorate troppo e vi sembra di girare a vuoto, quando vi sentite al centro dell’attenzione del mondo e vi sembra che tutti siano ai vostri piedi, per cui nessuno può fare a meno di voi, che vi sentite indispensabili, quando forzate troppo i tempi del riposo e li contraete fino al punto da costringerli in un angolino tramortiti, quando il vostro cuore comincia a gonfiarsi eccessivamente come un pallone e cominciate a pensare che avete compiuto cose grandi per gli altri che, prostrati, devono riconoscere la vostra opera, quando i mezzi della tecnologia diventano tanto invadenti e scostumati da entrare in tutte le stanze della casa e del cuore, impedendo anche all’intimità e al silenzio di abitare pacifiche la terra degli umani, quando anche mangiare è solo un divorare voracemente e solitariamente, quando state cominciando a togliere tempo e cuore alle relazioni gratuite dell’amicizia e dell’attenzione personale ad un ammalato e bisognoso, allora significa che state iniziando pericolosamente a superare quel limite e state correndo gravi rischi per la vostra “salus” animae, mentis et corporis.

Ecco allora l’azione attenta e premurosa dell’Agente posto da Dio Padre, a custodia ed a fianco dell’umanità sofferente per non far travalicare il limite dell’umanità! L’Agente con il cuore aperto e solerte che batte col suo Cuore con il cuore della comunità degli uomini, e che avverte nel profondo del suo intimo i pensieri ed i sentimenti veri delle folle. Egli “a cuore” e non a pelle sente che il Suo popolo è sbandato, chiede punti di riferimento, parole di consolazione a cui aggrapparsi, criteri di vita intorno a cui ruotare, esempi di vita che spingano a muovere bene i propri passi verso ideali di luce, gesti di amore che abbiano il senso ed il gusto della maternità e della paternità, presenze di compagnia per vincere la desolante solitudine umana, pienezza di senso per colmare quei vuoti interiori, capaci di spegnere forti aspirazioni e motivazioni. Donaci Signore, pastori secondo il tuo Cuore! Perdona noi pastori per le volte che non siamo il Tuo Cuore presso le comunità e non le abitiamo con il Tuo stesso Cuore.

Don Luigi, costituito Cuore di… Pastore».

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