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Troppo pochi medici presenti sulle ambulanze, assistenza sanitaria d’emergenza precaria in provincia di Salerno

Troppo pochi i medici presenti sulle autoambulanze che assistono i cittadini dell’Agro, ma anche in Costiera amalfitana, alla Sponda a Positano, l’ambulanza che serve anche Praiano, ha il medico ad Amalfi, per esempio. La denuncia arriva dal sindacalista Alfonso Desiderio della Fasi, la Federazione autisti soccorritori italiani, la denuncia che sottolinea l’irrisoria e inadeguata presenza del numero dei medici sulle autoambulanze in tutta l’area nord della provincia di Salerno. Spesso a bordo dei mezzi del servizio 118 ci sono solo l’infermiere e l’autista. Un dato che non può essere assolutamente trascurato, poiché spesso è proprio la presenza del medico e il suo tempestivo intervento che permettono di cambiare le sorti di una situazione. Una vicenda che Desiderio, in qualità di volontario, vive spesso. Molte le persone, infatti, che lamentano l’assenza del medico quando arriva il 118. «Quasi tutto l’Agro è sprovvisto di medici che non ci sono. Da circa metà mese le autoambulanze sono sprovviste di medici, c’è solo un autista e un infermiere. Sono volontario dal 2004», ha dichiarato Alfonso Desiderio. Tanti i problemi che gli utenti stanno affrontando in questo periodo a causa di questa problematica. «I problemi che stiamo riscontrando adesso è che a volte andiamo a casa delle persone, chiedono dei medici e sulle autoambulanze non ci sono. Ci rifiutano, ci cacciano fuori, ci trattano male. A volte non possiamo fare niente, perché l’infermiere di turno non può operare sul paziente – ha aggiunto il sindacalista del Fasi -. È un appello che facciamo a tutta la popolazione di coinvolgere un po’ di più i medici di base. È tutto il sistema che non sta funzionando. Noi siamo autisti soccorritori volontari e al momento abbiamo responsabilità che non ci competono. Ce le assumiamo, ma siamo sempre dei volontari sulle autoambulanze ». Il caso adesso è arrivato anche in Parlamento grazie alla deputata grillina Virginia Villani , componente anche della XII Commissione Affari Sociali – Sanità: «Non abbiamo abbastanza personale, si rischia davvero che i cittadini restino senza assistenza adeguata in caso di emergenza e questo, non possiamo permetterlo – ha detto – . La situazione è drammatica e non c’è più tempo. Ecco perché ho deciso di interpellare nuovamente i Ministeri competenti per trovare una soluzione che possa salvaguardare i livelli essenziali di assistenza sanitaria sul territorio e tutelare i lavoratori della rete dell’emergenza urgenza nell’Agro». Per la Villani, dunque, bisogna intervenire immediatamente perché si stanno mettendo a rischio i livelli minimi di assistenza sanitaria. I turni “India” nelle varie postazioni sono pari al 50 % del totale e ciò significa mancata assistenza da parte di un medico in caso di necessità. «Nel nostro territorio infatti, la cronica carenza di medici e infermieri si è aggravata ulteriormente dopo che tanti professionisti hanno abbandonato il servizio dell’emergenza urgenza per generale o in altri settori del sistema sanitario. Ritengo necessario pensare a una riorganizzazione complessiva di tutte le postazioni del 118 del nostro territorio. In più, dobbiamo rivedere in termini normativi anche le regole di ingaggio del personale, offrendo più certezze agli operatori e in particolare, a medici e infermieri».

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