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Torre Annunziata, sette consiglieri si dimettono dal Consiglio degli Avvocati

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Torre Annunziata, sette consiglieri si dimettono dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati : «Troppo ostruzionismo, ora è giusto tornare al voto».

Auspicano «senso di responsabilità» alla presidente Luisa Liguoro chiedendone in maniera chiara le dimissioni «solo per il bene dell’Avvocatura». Nuovo terremoto nell’ordine forense oplontino, ormai da un anno preso da una spaccatura che ha portato l’opposizione anche a presentare una serie di mozioni di sfiducia alla Liguoro, pur non essendo previsto questo strumento nel regolamento ordinistico, tra ricorsi che pendono dinanzi a vari tribunali.

Il duro documento dei sette consiglieri dimissionari è stato firmato ieri mattina ed è una critica anche al gruppo di opposizione – che ha praticamente i numeri di maggioranza – che negli ultimi dodici mesi si è mosso mettendo in campo un continuo «ostruzionismo, anche con l’allontanamento improvviso dalla seduta della maggioranza dei consiglieri, facendo venir meno il quorum necessario per prendere decisioni». Tra i firmatari del documento spiccano i nomi del decano dell’avvocatura Mario Afeltra, tra l’altro il più votato alle ultime elezioni, Antonio Cesarano e Elio D’Aquino, già presidenti della Camera Penale di Torre Annunziata, e quest’ultimo anche vicepresidente uscente, Germaine Popolo, alla sua seconda consiliatura, da sempre particolarmente attiva, tra le papabili candidate sindaco per il dopo Ascione.

E ancora i consiglieri di prima nomina Mariaflorinda Di Leva (tra l’altro assessore della giunta oplontina), Paolo Sicignano e Vincenzo Vingiani.

«È impossibile adempiere al mandato elettivo in queste condizioni sostengono i dimissionari e trattare regolarmente pratiche doverose e importanti per i singoli iscritti e per la Classe forense, a causa dell’uso strumentale di comportamenti ostruzionistici. Sollecitiamo l’assunzione di un forte senso di responsabilità da parte di tutti, andiamo alle elezioni».

Le norme attualmente in vigore precederebbero la surroga dei sette dimissionari, ma è chiaro che tra dissidenti e new entry la situazione è tutt’altro che semplice.

Luisa Liguoro non demorde: «Con sincero dispiacere commenta la presidente degli avvocati oplontini ho appreso la notizia delle dimissioni rassegnate dopo una seduta consiliare in cui non erano state preannunciate da nessuno dei presenti.

Ci tengo però a sottolineare che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata continuerà a lavorare come ha sempre fatto: nessun terremoto ne ha scosso le fondamenta, perché esse poggiano sui principi democratici e di rappresentatività. Il Consiglio dell’Ordine da me presieduto, anche nella fase più dura della contrapposizione politica, ha sempre fatto fronte alle esigenze istituzionali e pratiche della classe forense e, nonostante la terribile emergenza sanitaria, ha saputo rappresentare un punto di riferimento per l’Avvocatura anche nella crisi.

Dopo travagliate vicende iniziali, il Consiglio di Torre Annunziata conclude la presidente Luisa Liguoro ha saputo trovare al suo interno una sintesi, grazie anche al senso di responsabilità di alcuni che, sacrificando le loro posizioni, hanno garantito una ritrovata unità, dimostrata con l’approvazione, meno di un mese fa ed all’unanimità, del bilancio consuntivo 2020 e preventivo 2021»

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