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Tariffe GORI, rinviate dal Consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano . Nessun aumento per ora dopo il Consiglio di Stato, ma è caos

Tariffe GORI, rinviate dal Consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano . Nessun aumento per ora dopo il Consiglio di Stato, ma è caos. Non si capisce se o meno la GORI rimborserà gli aumenti già fatti, quindi i comuni ragionevolmente hanno deciso di soprassedere ad ulteriori nuovi aumenti, questa è l’impressione in una situazione che per districarsi ci vorrebbe un esperto. La GORI ha già tariffe altissime nelle zone del comprensorio fra provincia di Napoli, compresa la Penisola Sorrentina, da Sorrento e Massa Lubrense fino a Vico Equense, di cui ci occupiamo, tariffe più basse di quelle che fa per esempio l’Ausino di Cava de’ Tirreni alla Costa d’ Amalfi . Intanto si rinvia tutto, ecco il comunicato dell’ente idrico campano, probabile che anche il Governatore della Regione Campania De Luca voglia vederci chiaro. Intanto ci sembra assurdo che i comuni debbano fare causa per difendere i propri cittadini che si sentono vessati  per il caro acqua, ecco cosa dice a proposito del rinvio.

Lo ha deciso l’assemblea all’unanimità alla luce della sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la delibera n. 104/2016 di Arera relativa allo schema tariffario del gestore nel periodo 2012-2015. L’invito all’Autorità è di rinnovare al più presto l’istruttoria

Il consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano riunitosi per approvare le tariffe del gestore unico GORI per il periodo 2020-2023 ha stabilito, all’unanimità, di rinviare la seduta in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato che annullando la delibera n.104/2016 di Arera relativa allo schema tariffario del periodo 2012-2015, ha costretto ad ulteriori approfondimenti.

La proposta che sarebbe stata discussa in seno al consesso guidato dal Coordinatore Felice Rainone, frutto di una mediazione dell’EIC per giungere a un consistente ribasso rispetto alla proposta iniziale di GORI, dovrà essere quindi riformulata tenendo in considerazione le nuove determinazioni che l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente è chiamata ad adottare in tempi rapidissimi se si intende rispettare il cronoprogramma stabilito per l’approvazione del provvedimento e sancito da una diffida inviata a inizio luglio all’Ente Idrico.

L’obiettivo del Consiglio riferito alla implementazione di un importante piano di investimenti senza incrementi tariffari per lutenza è ora subordinato alla rapidità con la quale Arera procederà ad assumere le nuove determinazioni richieste dal Consiglio di Stato.

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