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Tariffe GORI, Consiglio di Stato boccia gli aumenti, ma fra i comuni riccorenti non c’è la penisola sorrentina

Tariffe GORI, Consiglio di Stato boccia gli aumenti. Una importante sentenza contro gli aumenti a gogò della GORI, qui si paga l’acqua fra le più care della Campania e d’ Italia, e pare che vogliano aumentare ancora. Una sentenza clamorosa, ma fra i ricorrenti non ci sono i comuni della penisola sorrentina, Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense, di cui ci occupiamo nella nostra redazione carottese. Insomma, come mai? Invece di tutelare gli interessi dei cittadini quali interessi della politica tutelano? O è semplice distrazione? A farcelo saper con un post pubblico sul suo facebook Antonio D’Aniello, consigliere comunale di opposizione a Piano  “Credo sia una notizia importante. Dispiace che nessuno dei comuni della penisola sia tra i ricorrenti” ecco il comunicato di Acqua Pubblica
Consiglio di Stato contro la GORI
Ridotti del 30% i rincari del periodo 2012 – 2015
Tariffe annullate e utenti rimborsati, il Consiglio di Stato dà ragione ai Comuni e ai comitati civici: con sentenza n. 5309/2021 ha annullato la delibera n. 104/2016 dell’ARERA, l’Autorità nazionale che ha l’ultima parola sulle tariffe idriche, riducendo del 30% gli aumenti tariffari già applicati dal 2012 al 2015 e ordinando il rinnovo dell’istruttoria con il coinvolgimento dei Comuni ricorrenti.
💧 I Comuni di Casalnuovo di Napoli, Scisciano, Angri, Roccapiemonte e Roccarainola, in rappresentanza della Rete dei Comuni per l’acqua pubblica, difesi dall’avvocato Francesco Miani, con la consulenza tecnico-economica dei professori Marcello d’Amato e Sergio Marotta, ottengono una vittoria clamorosa in Consiglio di Stato che, annullando le tariffe del quadriennio 2012 – 2015, mette in discussione l’intero andamento tariffario fino ai giorni nostri.
Un successo che squarcia il velo di oscurità su tariffe che sono schizzate oltre ogni limite nell’ultimo periodo con aumenti di circa il 70%. Questa decisione pone le basi non solo per l’abbassamento immediato della tariffa ma apre la strada a scelte più forti sulla disastrosa gestione del servizio e sulla necessità di prendere velocemente la strada della ripubblicizzazione.
🎯 La sentenza incide inevitabilmente anche sulle nuove tariffe del periodo 2020 – 2023 in approvazione da parte del Consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano, chiamato proprio domani a esprimersi sul nuovo piano tariffario dopo il rinvio della seduta deliberato all’unanimità con l’impegno a bloccare i rincari e approfondire la possibilità tecnica di ridurre le tariffe per renderle finalmente socialmente sostenibili.
👉 STASERA ore 19.30 per informare in modo trasparente i cittadini, approfondendo i contenuti della sentenza e presentando uno studio sulle nuove tariffe in approvazione, seguite il nostro webinar con la partecipazione dell’esperto Remo Valsecchi -> https://bit.ly/2UMSSgF

Vincenzo Belgiorno, Direttore Generale EIC, snnuncia che sono necessari gli aumenti per non mettere a rischio equilibrio economico della GORI, che nel 2020 aveva però un utile netto di 23,5 milioni di euro, probabilmente perchè molti protestano per i cari bolletta che non vogliono pagare . I Comuni per il 51%; ACEA il 37,05% non bastano , forse De Luca e la Regione Campania decidono anche in chi deve gestire la GORI? Accuse di politicizzazione della GORI, con assunzioni e altre problematiche, sono state pubblicate da riviste nazionali, come il Fatto Quotidiano, ma questi costi ricadranno su di noi ?

L’annuncio della Rete civica dell’acqua pubblica,  arriva alla vigilia di un’assemblea dei sindaci che ha all’ordine del giorno nuovi rincari. Scrivono i promotori del ricorsi: “Ridotti del 30% i rincari del periodo 2012 – 2015. Tariffe annullate e utenti rimborsati, il Consiglio di Stato dà ragione ai Comuni e ai comitati civici: con sentenza n. 5309/2021 ha annullato la delibera n. 104/2016 dell’ARERA, l’Autorità nazionale che ha l’ultima parola sulle tariffe idriche, riducendo del 30% gli aumenti tariffari già applicati dal 2012 al 2015 e ordinando il rinnovo dell’istruttoria con il coinvolgimento dei Comuni ricorrenti. I Comuni di Casalnuovo di Napoli, Scisciano, Angri, Roccapiemonte e Roccarainola, in rappresentanza della Rete dei Comuni per l’acqua pubblica, difesi dall’avvocato Francesco Miani, con la consulenza tecnico-economica dei professori Marcello d’Amato e Sergio Marotta, ottengono una vittoria clamorosa in Consiglio di Stato che, annullando le tariffe del quadriennio 2012 – 2015, mette in discussione l’intero andamento tariffario fino ai giorni nostri. Un successo che squarcia il velo di oscurità su tariffe che sono schizzate oltre ogni limite nell’ultimo periodo con aumenti di circa il 70%. Questa decisione pone le basi non solo per l’abbassamento immediato della tariffa ma apre la strada a scelte più forti sulla disastrosa gestione del servizio e sulla necessità di prendere velocemente la strada della ripubblicizzazione”. Per gli avvocati, che hanno seguito la vicenda, avrebbero diritto al rimborso anche i cittadini gestiti da Gori dei comuni non ricorrenti. E soprattutto la sentenza incide sulla decisione all’ordine del giorno di domani di stabilire nuovi aumenti sulle bollette dell’acqua dei prossimi anni. “La sentenza incide inevitabilmente anche sulle nuove tariffe del periodo 2020 – 2023 in approvazione da parte del Consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano, chiamato proprio domani a esprimersi sul nuovo piano tariffario dopo il rinvio della seduta deliberato all’unanimità con l’impegno a bloccare i rincari e approfondire la possibilità tecnica di ridurre le tariffe per renderle finalmente socialmente sostenibili”.

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