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Sorrento, Gaetano Milano: “Il nostro commercio sta morendo imponendo l’unica alternativa del bere e del mangiare”

Sorrento. Condividiamo il post pubblicato dall’Avv. Gaetano Milano, Amministratore Delegato della Fondazione Sorrento, sulla sua pagina Facebook: «Diventiamo, piano piano, tutti ingranaggi della industria dell’alimentazione in tutte le sue espressioni (pizzerie, paninoteche, ristoranti). Basta fare un giro per la città per rendersi conto che oramai è, come dire, l’investimento commerciale rifugio. Personalmente ho sempre pensato che il fenomeno dovesse essere controllato ed organizzato (fui il firmatario del primo piano regolatore per la somministrazione di alimenti e bevande, ancora vigente ma oramai trasformato in una scolapasta).

Quindi, oggi questa industria rappresenta oltre il 60% del tessuto commerciale cittadino con ovvie ricadute negative (immissioni, occupazione del suolo pubblico, aumento dell’offerta fuori controllo, con inevitabili ricadute sul piano della qualità, difficoltà a reperire il personale, contenziosi). E poiché diventerà difficile quadrare i conti, è facile prevedere che ci sarà un mercato di subentro, con i rischi conseguenti che esso comporta in una situazione generale di confusione. Io penso che il commercio debba avere regole rigide e debba indirizzarsi verso frontiere diverse: anni fa lanciai l’idea dell’outlet di qualità sul Corso Italia, non mi pare che ebbe grandi consensi.

La risultante è che il nostro commercio sta morendo imponendo l’unica alternativa (per me controproducente) del bere e del mangiare. Un plauso a coloro che coraggiosamente investono nel settore non alimentare, ma intanto troviamo intere zone della città che fanno somministrazione, senza soluzione di continuità, anche in una condizione di contrazione della domanda: con quali prospettive non so. Resta difficile ma bisogna provare ad invertire la tendenza, nell’interesse di tutti e di tutto».

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