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Salerno e provincia, tegola per i supplenti: mancano gli stipendi di maggio e giugno

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A Salerno e provincia i supplenti brevi che hanno lavorato nel trascorso anno scolastico attendono ancora i pagamenti degli stipendi di maggio e giugno. Una situazione che si ripete dopo gli ultimi anni. A segnalarlo diversi sportelli sindacali della provincia a cui si sono rivolti docenti e personale Ata comprendente bidelli e assistenti scolastici. Nel Salernitano hanno intanto presentato domanda di disoccupazione più di 1.800 insegnanti precari con contratto scaduto il 12 giugno ed il 30 giugno, oltre a 2.000 bidelli e assistenti scolastici rimasti senza lavoro.

Ma ad alimentare la tensione dei precari è il mancato pagamento delle spettanze relative ai mesi di maggio e giugno. Sui social e sulla chat di gruppo dei docenti divampa la protesta. Per un altro anno hanno mandato avanti programmi, gestito classi e vigilato nelle scuole, doverosamente con contratti a tempo determinato e per di più nell’anno duro della seconda ondata del Covid. Sono i precari assunti con contratto annuale che allo scadere del 30 giugno si sono ritrovati, come l’anno scorso, fuori dalla scuola e col miraggio di una immissione in ruolo che tarda a concretizzarsi. «Una storia che si ripete – sbotta Giuseppe Frallicciardi, referente territoriale Uil scuola Salerno – aumenta vertiginosamente il tasso di disoccupazione nel salernitano per una prassi che vede la reiterazione dei contratti nella scuola. Non è possibile che ogni anno si perdano tanti posti di lavoro».

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