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REVELO N. 1
TRASFORMAZIONE della STAZIONE FERROVIARIA di VEVEY–SVIZZERA
a cura di Maria Lista

Nella cornice del lago Lemàno, spesso chiamato lago di Ginevra, maggior lago della Svizzera e dell’Europa occidentale, posto sul confine franco-svizzero, vi è la stazione ferroviaria di Vevey; nodo di trasporto pubblico che serve il comune di Vevey, nel Canton Vaud, in Svizzera. I treni passeggeri SBB-CFF-FFS fanno scalo qui mentre circolano sul tratto in riva al lago.
La città è cosi collegata con le principali località della Svizzera, con alcune città francesi. ed è sulla linea del Sempione.
L’attivazione di questo scalo ferroviario è avvenuta nel 1863. Con successive grandi trasformazioni e aggiunte a partire dall’inizio del ‘900.
Dostoevskij, dopo la morte della piccola Sofia, si trasferisce da Ginevra a Vevey a pochi passi dalla stazione e utilizza spesso la tratta ferroviaria.
Il piccolo centro abitato di Vevey dalla seconda metà dell’800 in poi entra in relazione a grandi capitali europee ed è al centro di una rete internazionale grazie al sistema di infrastrutture.
All’epoca di Dostoevskij era costituita da una semplice costruzione e solo il piano al livello delle banchine era accessibile al pubblico
L’edificio della stazione ospita al suo interno negozi, bar, biglietterie, servizi igienici, sale d’attesa e servizi di accessibilità ai passeggeri con mobilità ridotta. Esternamente alla stazione si possono trovare taxi, autobus per il collegamento con le varie zone della città.
La sosta a Vevey permette ai visitatori di poter conoscere il lago, il Museo Alimentarium, il Museo Svizzero della macchina fotografica, il Museo e Galleria d’Arte Jenisch.
La stazione è stata recentemente oggetto di trasformazione ad opera degli architetti Maurizio Tempesta e Antonino Tramparulo , coadiuvati da un equipe di tecnici hanno messo in campo sostanziali trasformazioni quali l’unificazione interna ed esterna dei due corpi di fabbrica costruiti in epoche diverse, la nuova destinazione d’uso di alcune parti degli immobili e il ripristino di alcuni elementi connotativi che erano stati mascherati negli anni.
Durante i lavori di trasformazione, e parallelamente al Festival Images Vevey, la biennale svizzera dedicata alle arti visive diretta da Stefano Stoll che trasforma la cittadina nel Canton Vaud in un museo a cielo aperto, con lavori pensati appositamente per le facciate monumentali degli edifici, con installazioni urbane e sedi espositive non convenzionali, la stazione ferroviaria è stata oggetto di azioni artistiche, come quelle di Oliver Lovey di grandi dimensioni di Daido Moriyama.
D’altronde, in passato, le stazioni ferroviarie erano abbellite con grandi tele rappresentative delle località più suggestive della Svizzera, le cosiddette “cartoline”.
I progettisti avvalendosi anche degli interventi di artisti vari hanno dato vita ad cronaca di cantiere, singolare, inusuale e innovativa al tempo stesso.
Hanno trasposto su carta quello che quotidianamente si vive nelle stazioni e negli spazi collaterali, quindi un microcosmo della nostra società con la contemporaneità quotidiana del cantiere edile , e hanno così dato corpo sia ad un volume, Revelo n. 1, sia ad una serie di giornali sciolti che, sono anche stati distribuiti agli avventori della stazione.
Il volume, curato nella impaginazione, nella grafica, si lascia sfogliare e leggere con piacevolezza e curiosità. Ricco di immagini anche su carta patinata, di documentazione, di aneddoti che raccontano suggestioni di accadimenti, di disegni che trasmettono al lettore l’energia contaminante del via vai e degli arrivi e partenze che si vivono quando sei in stazione, il volume è stato realizzato in quattro lingue francese, tedesco, italiano ed inglese, dagli architetti: Maurizio Tempesta e Antonino Tramparulo e dai graffic designers, Pierrick Brégeon e Clément Rouzaud – Eurostandard, edito da Amaretto.
FR
REVELO  –  dévoiler, mettre à nu en latin   –  propose une im¬mersion sur le terrain d’un chantier en développant un processus collaboratif visant à valoriser ses acteurs et leurs oeuvres. À travers diverses chroniques, les contributeurs de cette édition offrent une vision singulière du lieu. Ce premier numéro, Transformation de la Gare CH – 1800 Vevey, interroge les multiples usages d’un tel édifice public. Entre documentation, recherches historiques, valeurs patrimoniales, détails techniques, visions locales, actes artistiques, anecdotes et fictions, le contenu s’étend sur 6 journaux thé¬matiques réunis dans un ouvrage exclusif.
DE
REVELO–auf lateinisch enthüllen, offenbaren – taucht in die Welt einer Baustelle ein, indem ein kollaborativer Prozess entwickelt wird, der darauf abzielt, die Beteiligten und ihre Werke zu fördern. Durch verschiedene Aufzeichnungen bieten die Mitwirkenden dieser Ausgabe eine einzigartige Sicht auf den Ort. Diese erste Ausgabe, Transformation des Bahnhofs CH – 1800 ¬Vevey, hinterfragt die Mehrfachnutzung ¬eines solchen öf¬fentlichen Gebäudes. Zwischen Doku¬mentation, his¬torischer Forschung, Kulturerbe, ¬technischen Details, lokalen Visionen, künstlerischen Handlungen, Anek¬do¬ten und Fiktionen erstreckt sich der Inhalt über 6 thematische Zeitschriften, die in ¬einem exklusiven Einzelband versammelt werden.
IT
REVELO –svelare, mettere a nudo in latino – propone un’immersione sul terreno di un cantiere sviluppando un processo collaborativo volto a valorizzare i suoi attori e le loro opere. Attraverso varie cronache, i contributori di questa edizione offrono una visione singolare del luogo. Questo primo numero, Trasforma¬zione della Stazione Ferroviaria CH – 1800 Vevey, esamina i molteplici usi di un tale edificio pubblico. Tra documentazione, ricerche storiche, valori del patrimonio, dettagli tecnici, visioni locali, atti artistici, aneddoti e racconti, il contenuto si sviluppa in sei ¬riviste tematiche riunite in un’opera esclusiva.
EN
REVELO – to unveil, to lay bare in Latin – proposes an immersion on the field of a building site by developing a collaborative process which aims to valorize its ¬actors and their works. Through various chronicles, the contributors of this edition present a singular ¬vision of the place. This first issue, Transformation of the Railway Station CH – 1800 Vevey, interrogates the multiple uses of this kind of public building. ¬Between documentation, historical research, patrimonial ¬importance, technical details, local visions, artistic acts, anecdotes and fictions, the content extends over 6 thematic journals gathered in an exclusive work.
Per approfondimenti:
http://www.amaretto.online/
http://www.tempestatramparulo.ch/
https://instagram.com/amaretto.association?igshid=1xi4d0971avel

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