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Ravello, il nuovo presidente della fondazione è Diomede Falconio

Il notaio napoletano Dino Falconio, come da ipotesi che  Positanonews ha anticipato due settimane fa riprendendo manche i colleghi de Il Mattino ,  è stato nominato dal governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca presidente della Fondazione Ravello la più importante istituzione culturale della Costiera amalfitana, con il Ravello Festival, evento musicale fra i più importanti d’Europa e del mondo.

Succede allo scrittore Antonio Scurati rimasto in carica per pochi giorni prima di dimettersi in polemica con la Regione sulla presenza di Roberto Saviano e del ministro della Salute Roberto Speranza al festival, come si legge anche dall epagine del quotidiano Il Mattino.

La Fondazione ha finalmente trovato la quadra con una soluzione interna al consiglio di amministrazione con  la nomina di Diomede Falconio, per tutti Dino, per tre anni, al suo posto, all’interno del cda, Monica Giannattasio di Salerno.

Una scelta che dovrebbe dare finalmente stabilità alla Fondazione dopo due anni di tormentati commissariamenti e mesi di Presidenze “bruciate”. Falconio, notaio a Napoli, è un grande appassionato di musica classica, socio degli Amici del Teatro San Carlo dall’età di 18 anni, presidente onorario dell’associazione Napoli capitale della musica europea, oltre che giornalista pubblicista e autore di tre romanzi (una trilogia su Caravaggio); anche se il titolo a cui tiene di più, dicono, sia quello di presidente dell’associazione ex alunni del Pontano, legato come è alla formazione ricevuta dai padri gesuiti.

Falconio si era detto rattristato, dopo la vicenda Scurati, che si fosse perso lo spirito unitario evocato all’inizio di una stagione così difficile, di ripresa dopo la pandemia.

La sua nomina può permettere di chiudere un momento di vuoto di potere e di paralisi amministrativa, a cui è seguita l’inevitabile coda di polemiche. Una figura interna per gestire la pacificazione dopo gli scossoni di giugno e il lungo periodo di commissariamento in un momento delicato per la Città della Musica fra crisi economica turistica con la pandemia da Covid e campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco, sarà un autunno di fuoco, l’incarico dovrebbe durare tre anni e speriamo che sia così, ma mai dare nulla di certo e definitivo a Ravello .

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