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Ravello, Francesco Di Lieto “Lorenzo Imperato, un uomo onesto, di cultura e grande umanità, era il mio maestro!”

Ravello, Costiera amalfitana . Oggi, con la dipartita dell’esimio prof. Lorenzo Imperato, abbiamo registrato una giornata particolarmente triste, subito dopo la scomparsa dell’amico Giorgio Filocamo e, quasi ad un anno di distanza da quella del caro inseparabile mio amico e compagno di scuola, Giovanni Conte, già allievo del prof. Imperato.

Anche 94 anni, ben portati, sono, a mio avviso, pochi soprattutto per una persona come il prof. Imperato con il quale solo qualche giorno fa mi sono intrattenuto a parlare, mentre era di rientro, forse dalla sua ultima passeggiata, alle quali passeggiate, per tanto tempo, ho avuto il piacere e il privilegio di partecipare.

Chi era il prof. Lorenzo Imperato:

Il ricordo che serbo è quello di un uomo onesto, di elevata cultura e soprattutto dotato di grande umanità.

Quale mio docente, alle scuole elementari, lo ricordo come persona preparata, ligia al dovere ma anche dotata di spirito creativo che non si risparmiava di assumersi le sue responsabilità, anzi, qualche volta andava anche oltre…

In particolare ricordo che quando frequentavo la 5^ elementare, in occasione di una passeggiata scolastica primaverile, Lui, con la propria scolaresca, unitamente all’intraprendente e parimenti amante della natura e dell’avventura, suo collega prof. Luigi Cappuccio, con i suoi alunni (4^ elementare) ebbe il “coraggio” di portarci sull’altopiano di Santa Maria dei Monti.

Quella “passeggiata” fu memorabile ed è stata la prima volta che ho scalato una montagna e preso coscienza della catena dei Monti Lattari.

Durante le mie numerose passeggiate, più volte gli ho ricordato questo piacevole e memorabile evento, non mancando di ringraziarlo e di complimentarmi con Lui per avere avuto il “coraggio”, unitamente al suo collega, prof. Luigi Cappuccio, di far scalare una montagna così alta e impegnativa a circa 40 bambini di età oscillante dai 9 agli 11 anni senza che essi fossero dotati del minimo equipaggiamento.

Numerose sono state le mie passeggiate sia in montagna (monte Cerreto, acqua del Brecciaio, Agerola ecc.) che per i vari sentieri che da Ravello collegano ad altri centri della nostra amatissima costiera (via Petrito, via Vallone Casanova, monastero di San Nicola, parco delle Ferriere ecc.). Località a me prima quasi sconosciute.

Durante le mie passeggiate, in particolare, quando nell’azienda nella quale lavoravo avevo incarico di dirigente sindacale, gli chiedevo consigli, prima di sottoscrivere accordi, a vario titolo, peggiorativi rispetto al contratto di lavoro di categoria, ricevendo sempre giusti suggerimenti che rafforzavano la mia intenzione sovente di NON sottoscrivere gli accordi proposti.

Ora però l’esimio prof. Lorenzo Imperato è partito per per la sua ultima passeggiata lasciando in noi l’amaro in bocca e non ci resta che ringraziarlo per gli insegnamenti che ci dato e dei quali faremo sicuramente tesoro.

Francesco Di Lieto

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