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Positano, pedaggio in Ztl: respinte le tariffe differenziate tra gli operatori turistici residenti e i forestieri

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Positano, pedaggio in Ztl: respinte le tariffe differenziate tra gli operatori turistici residenti e i forestieri. Ce ne parla Salvatore Serio in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

I giudici del Tribunale amministrativo regionale della Campania hanno respinto il ricorso presentato dalla “Project Napoli Service” contro il comune di Positano. Casus belli , le tariffe imposte per l’ingresso nella zona a traffico limitato. La società di trasporti partenopea, attraverso i suoi legali, ha chiesto l’annullamento del provvedimento, ritenendolo discriminatorio in virtù della differenza di denaro richiesta per gli operatori residenti e i non residenti.

Secondo i vertici della “Project Napoli Service”, inoltre, perché entrasse in vigore, la tariffa doveva preventivamente esser prevista dai dettami del Piano urbano del traffico. Attraverso una delibera di marzo 2018, relativa alle tariffe ed ai requisiti di accesso nella Ztl per quel che riguarda gli autobus, il Comune di Positano, all’epoca dei fatti guidato dal sindaco Michele De Lucia , aveva stabilito che per l’accesso alla Ztl costituita da via Pasitea, Piazza dei Mulini e via Colombo fosse necessario il pagamento da imporre a tutti gli autobus, esclusi quelli del servizio pubblico locale, di lunghezza inferiore a 7,70 metri e larghezza non superiore a 2,20 metri, di 60 euro per la classe euro 6 e d’una cifra fino a 90 euro per la classe 3: tutto da pagare almeno 45 minuti prima utilizzando l’apposito portale internet comunale, ma prevedendo, solo per i residenti, l’esenzione dalla tariffa del singolo accesso, in caso di autobus classe euro 6, e la possibilità di acquistare convenienti pacchetti annuali a partire da 1.100 euro per la classe euro 3, fino a 600 euro per la classe 5 ed un carnet gratuito, per lo stesso periodo, per la classe 6.

La norma prevedeva, inoltre, il divieto assoluto di ingresso per tutti gli autobus dalla classe euro 2 a quella euro 0. Il Comune di Positano è caratterizzato da una fortissima vocazione turistica, che però deve confrontarsi con la particolarità dell’assetto urbano, caratterizzato da un’estensione relativamente ridotta, e da un asse viario stretto e a senso unico su cui si concentra l’espansione commerciale, turistica e alberghiera. Di qui la scelta di limitare il traffico, per evitare il congestionamento delle poche strade che costeggiano il comune, in sé strette e inidonee alla percorrenza scorrevole a doppio senso con grande afflusso veicolare.

Per questo motivo, l’adozione della Ztl viene ritenuta necessaria. Secondo il Collegio giudicante, inoltre, l’imposizione delle tariffe non pregiudica la particolare situazione dei residenti che, per ovvi motivi, più volte al giorno possono aver necessità di varcare la Ztl, e non è tale da comportare un’ingiustificata e irragionevole differenza di trattamento, né una violazione del principio di concorrenza. Sull’altro motivo di ricorso proposto dalla “Project Napoli Service”, relativo all’aumento della tariffa per gli accessi giornalieri considerato illegittimo perché non espressamente previsto dal Piano Urbano del Traffico e in quanto sarebbe volto solo a incrementare le entrate comunali, il Tar ha stabilito che è da ritenersi infondato, in quanto la Ztl è stata introdotta sulla base dell’effettiva sussistenza del Piano Urbano del Traffico: per il mero aumento della tariffa di accesso alla Ztl non occorre un nuovo piano o la modifica del Piano preesistente. Per tutti questi motivi i giudici hanno respinto il ricorso presentato dalla società di trasporti partenopea. Sì alle tariffe. E pure differenziate.

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