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Piano di Sorrento, un anno fa ci lasciava Padre Ferruccio. Il suo ricordo resta vivo nella comunità

Piano di Sorrento. Un anno fa, il 19 luglio 2020, la comunità carottese fu colpita dalla triste notizia della nascita al cielo dell’89enne Padre Ferruccio e tutti avvertirono subito un senso di vuoto e di incredulità. In tanti, infatti, lo avevano incrociato per strada o nella cappella dei Padri Sacramentini fino alla sera prima e nulla lasciava immaginare una dipartita così improvvisa. Silenziosa e discreta proprio come era lui, doti che gli avevano fatto conquistare un posto nel cuore dei carottesi e non solo.

Padre Ferruccio non era carottese di nascita e, come tutti i Padri Sacramentini, veniva dal nord, dalla città di Bergamo. Ma si era integrato perfettamente nella comunità della città della penisola sorrentina dove viveva da circa 20 anni e dove tutti lo conoscevano ed amavano. Era impossibile non voler bene a Padre Ferruccio perché il suo modo di fare, la sua immensa dolcezza e delicatezza, la sua grande disponibilità e la sua innata bontà, ti attraevano e ti facevano sentire accolto e benvoluto. Forse la migliore definizione di Padre Ferruccio è proprio questa: un’anima pura, nel senso più alto e nobile del termine.

Era instancabile nella sua missione di portare la Buona Parola ovunque ce ne fosse bisogno. E macinava chilometri a piedi e con la sua Vespa bianca per raggiungere le persone malate ed anziane che non riuscivano più a partecipare alla Santa Messa, portando loro conforto e la Santa Comunione.

Una delle immagini che resta nel cuore è quella del suo camminare silenzioso e discreto nel cimitero di Piano di Sorrento nel giorno della commemorazione dei defunti, un passaggio tra tutte le tombe recitando il Santo Rosario e donando una parola di sostegno o uno sguardo di conforto quando vedeva qualcuno piangere per un proprio caro scomparso. Ed amava cantare, le sue celebrazioni sia domenicali che feriali non potevano essere prive dei canti gioiosi.

Ancora adesso, a distanza di un anno, entrare nella chiesetta in Piazza Cota e non vederlo più seduto a pregare davanti al Santissimo Sacramento provoca una stretta al cuore anche se sappiamo che lui continuerà per sempre ad essere lì, su quella panca a pregare il Signore. Quello che ha donato in tutti questi anni resterà nel cuore di ognuno.

E nel primo anniversario della sua scomparsa non ci si può esimere dal ricordarlo con affetto ringraziandolo per tutto quello che ha donato ad ognuno nei tanti anni a Piano di Sorrento e per la sua testimonianza di fede.

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