Quantcast

Piano di Sorrento, il Prof. Ciro Ferrigno ci parla della Villa Massa di Bagnulo

Piano di Sorrento. Riportiamo il consueto e sempre interessante racconto del lunedì del Prof. Ciro Ferrigno che oggi ci porta alla scoperta di Villa Massa di Bagnulo: «Il 28 luglio 2001 eravamo in visita alla città piemontese di Cuneo, austera e ordinata, con poco traffico in quella calda giornata estiva. La città in tanti punti somiglia al capoluogo regionale e di Torino ha l’aria, la solennità nell’immensa Piazza Galimberti e poi i portici e quello stile delle costruzioni che riportano alla mente i Savoia. Orbene, proprio passeggiando sul Corso Nizza, che porta nella piazza citata, notai con stupore la vetrina di un negozio di coloniali dove erano esposte tante bottiglie di limoncello, con l’immagine di Villa Massa di Via Bagnulo.

La vista mi fece provare una forte emozione, per aver vissuto tanti anni della mia fanciullezza in una casa attigua a quella Villa, che mi ha sempre affascinato. Ricordo che da bambino salivo sul tetto di casa e mi mettevo a cantare e, conclusa l’esibizione, dalla Villa mi applaudivano con calore e gridavano bravo! Avevo sì e no sei-sette anni!

Un cancello in ferro battuto separa la bella costruzione dalla strada, un cancello dove si attorcigliano tronchi di rampicanti e poggia un albero di camelie rosse. La Villa risale al 1826 e fu edificata per Leone Massa, rampollo di una delle famiglie più nobili del paese, che tanta storia ha scritto, fin dai secoli più lontani con l’edificazione di chiese e cappelle, ville e palazzi e con un fortissimo senso di filantropia verso gli altri, tutti gli altri indistintamente. Basterebbe ricordare gli interventi a favore delle chiese di San Michele, di Mortora e del convento dei Carmelitani di Santa Teresa. La Villa subì radicali lavori di ristrutturazione ed ampliamento nel 1886 quando le fu dato lo stile dell’epoca, quel Floreale o Liberty che è gentilezza ed eleganza e richiamo alla bellezza della natura.

L’edificio si sviluppa su due piani, ha una bella terrazza centrale e due laterali più piccole che poggiano sugli androni. L’interno conserva saloni di rappresentanza con mobilio dell’epoca, mentre la cappella gentilizia è impreziosita da marmi. Bellissimo il giardino che incornicia la facciata, con alberi di agrumi ed aiuole fiorite. Alle spalle dell’edificio, un tempo c’erano le scuderie.

Oltre ai ricordi d’infanzia, Villa Massa ne custodisce uno più recente, una delle Serate più belle che il mio Gruppo Culturale abbia mai realizzato, la presentazione di “Francesca e Nunziata” di Maria Orsini Natale, la sera del 13 agosto 2001 con la presenza dell’Autrice. La partecipazione delle Autorità del Comune, la squisita ospitalità dei Massa, l’incanto del luogo in una magica sera estiva, l’impegno del nostro Gruppo, con intere pagine recitate a memoria (!), fecero dire alla Orsini: “Tra tante e tante, questa è stata la più bella presentazione di Francesca e Nunziata”.

“Venite a vedere questa vetrina!” dissi agli amici e pure loro furono sorpresi nel vedere tante bottiglie di “Villa Massa Limoncello Piano di Sorrento – Italia”. Se non la prima, certamente una delle più antiche fabbriche per la produzione di questo squisito prodotto. L’azienda nacque giusto trent’anni fa, nel 1991, per iniziativa dei fratelli Stefano e Sergio Massa, i quali cominciarono a produrre su scala industriale un liquore che prima era fatto esclusivamente in casa, con la ricetta che passava da madre in figlia, almeno dai primi dell’Ottocento. Il Limoncello “Piano di Sorrento” dei Massa, prevede l’impiego di 250 grammi di limone per litro, con l’infusione della sola parte più esterna della scorza, più ricca di aromi e oli essenziali. La Direzione commerciale dell’Azienda si trova al Centro Direzionale di Napoli, mentre la fabbrica opera a Piano in Via Mortora San Liborio 126, conta una trentina di dipendenti e in un anno produce intorno al milione di litri di Limoncello. Guardiamo attentamente e di sicuro troveremo tante di queste bottiglie nelle vetrine delle città di tutto il mondo!».

 

Commenti

Translate »