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Meta ricorda il 250° anniversario della nascita di Ferdinando Scarpati

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Meta , Sorrento ( Napoli ) . La città  ricorda il 250° anniversario della nascita di Ferdinando Scarpati, sicuramente la figura storica più geniale e poliedrica che abbia espresso Meta e forse l’intera Penisola Sorrentina  Sembrerebbe fin troppo facile scadere nella retorica quando si parla di un personaggio del calibro di Scarpati, ma veramente si resta ammaliati nel sol leggere la sua biografia. Scarpati era dotato di una genialità poliedrica ed oggi ai posteri lo si può tranquillamente definire scienziato, astronomo, idrografo, matematico, comandante, professore, geografo, cartografo, poliglotta, scrittore e filantropo. Nacque a Meta l’11 Luglio del 1771, in una stupenda casa a strapiombo sul mare a Gradoni Pescatori, rampollo di una famiglia moderatamente agiata. Il giovanissimo Ferdinando aveva una sorte di immenso interesse per il sapere ed un amore viscerale per il mare e per la navigazione, tanto da aggregarsi giovanissimo come “pilotino” nella Real Marina borbonica per poi cominciare a navigare in Marina Mercantile sulle navi di famiglia, curandone altresì gli interessi commerciali. Poco più che ventenne dopo una serie di viaggi verso il Mediterraneo Orientale ed il Mar Nero produsse un’accurata serie di carte idrografiche innovative del Mar Nero, del Mar d’Azov, del Mar di Marmara, dei porti di Sebastopoli, Costantinopoli degli stretti dei Dardanelli e del Bosforo e di vari arcipelaghi della Grecia orientale. A soli 26 anni nel 1797 fu chiamato ad insegnare alla scuola nautica di Palermo e nel 1800 fu nominato professore di nautica nella scuola pubblica di Meta. L’illustre scienziato assunse nel 1830 il prestigioso incarico di Professore nella “Reale Accademia di Marina” di Napoli; non a caso fu scelto per tale incarico, forse per il suo genio poliedrico che spaziava dall’astronomia, alla navigazione sino alla matematica ed alla formulazione del primo “Vocabolario dei Marini” che includeva una serie di vocaboli tecnici in uso tra i naviganti dell’epoca. Fece stampare anche un pregevole Trattato di navigazione teorico-pratico che divenne una sorte di vademecum dei comandanti e dei naviganti di Marina Mercantile e Militare. Fu richiamato espressamente in servizio nel 1840 per istituire la Scuola Nautica di Procida, ancora oggi orgoglio e vanto dell’isola. Dalle cronache dell’epoca si evince un personaggio abbastanza schivo e umile nonostante le sue smisurate conoscenze scientifiche e filologiche. Sorprende sapere che lo scienziato metese fosse un valido poliglotta e che parlasse fluentemente svariate lingue straniere; purtroppo sono rimaste inedite due sue opere: Compendio della grammatica della lingua Greca ed un Trattato sulla Lingua Francese. Scarpati parlava greco, turco, francese, inglese. i suoi veri capolavori tecnici furono le “Tavole logaritmiche dei numeri e delle linee trigonometriche” ed ancor più le “Tavole astronomiche e nautiche”. Soprattutto queste ultime si rivelarono un efficacissimo mezzo nell’ausilio dei naviganti alla navigazione, tanto che furono internazionalmente utilizzate per diverse generazioni. Fu anche tra i fondatori della Compagnie di assicurazioni e cambi marittimi di Meta e Piano di Sorrento. Egli amava molto anche la cultura ed ebbe contatti amicali e/o epistolari con grandi personaggi del mondo della cultura del tempo, infatti ricevette come ospite nella sua dimora metese niente meno che Giacomo Leopardi (probabilmente nel 1835 a dire del Prof. Claudio Cacace), Mario Pagano, Pasquale Borrelli e Roberto Savarese e non disdegnò proficue corrispondenze letterarie con Vincenzo Gioberti, con lo storico Pietro Colletta, con il giureconsulto Nicola Niccolini, con il generale ed intellettuale Carlo Filangieri. Fu socio corrispondente delle Accademie di Francia e d’Inghilterra. Ferdinando si impegnò anche nel sociale, con filantropia aiutò famiglie meno abbienti e fu membro del consiglio d’amministrazione della Basilica di S.M. del Lauro di Meta impegnandosi a stornare fondi per le famiglie più povere. Un figlio di Scarpati: Raffaele fu apprezzato e valente pittore ed alcuni suoi quadri sono contenuti nella Chiesa Parrocchiale di Sant’Agnello. Una sua figlia sposò un Petrelluzzi, membro della prestigiosa famiglia di armatori-comandanti metesi. Un suo bisnipote emigrato in Argentina: Alfredo Scarpati fu uno dei fondatori del club calcistico Boca Junior a Buenos Aires. La sua casa natale a Meta rimane oggi quasi intatta con il doppio balcone a vista sulle due spiagge di Meta (Purgatorio ed Alimuri). Il suo discendente più diretto Alberto Terracciano si è da poco trasferito da Roma a Meta nella casa natale dell’avo e ne preserva con passione e dedizione la memoria. Il geniale scienziato si spense in quella stessa casa dove nacque, nel 1850 ed è ricordato da una portentosa lapide marmorea all’ingresso. Una delle più belle e panoramiche piazze di Meta è a lui dedicata. Lo ricorderemo con una conferenza alla Casina dei Capitani di Meta e con una deposizione di fiori sulla sua tomba monumentale all’ingresso del Cimitero di Meta in occasione del suo 250° anniversario della nascita. E’ il minimo per un personaggio come Scarpati… noblèsse oblige!

Scarpati

EUGENIO LORENZANO

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