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“Mediterraneo”, una canzone può cambiare il destino di un uomo?

Che una canzone possa aiutare a veicolare le idee e aiutare gli uomini è cosa certa, chi ha studiato pedagogia musicale saprebbe illustrarvi svariati esempi che hanno accompagnato la storia degli uomini fin dalla notte dei tempi, inni e melodie, spesso immortali, che invitano a unirsi e lottare per un obiettivo condiviso. Lo sa bene Lena Lane, cantante da sempre attenta alle problematiche ambientali e sociali, che ha spesso prestato la sua arte per nobili cause. Ricordiamo in particolare “Il Dono”, canzone nata in occasione dei “50 anni dell’Earth Day” celebrati dal WWF Italia nell’aprile del 2020, brano molto orecchiabile e coinvolgente con il quale sensibilizzò i suoi fan alla lotta ai cambiamenti climatici e alla disponibilità d’acqua per tutti, un’idea che prese forma e sostanza proprio dalle nostre parti, durante una visita dell’artista calabrese all’Oasi in Città, parco a verde della città di Sant’Agnello che ha la particolarità di sorgere sul tetto di un parcheggio interrato, oasi verde la cui direzione artistica è affidata a Claudio d’Esposito presidente del WWF Terre del Tirreno, attivista che da trent’anni si batte per la salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità. In questi giorni Lena Lane torna a proporci una canzone “Mediterraneo”, che ha come fine quello di far conoscere un programma di aiuti a favore delle popolazioni povere in molti paesi africani. “Interlife”, questo il nome dell’Organizzazione di Cooperazione Internazionale, che, in estrema sintesi, non vuole fare mero assistenzialismo ma fornire alle popolazioni in difficoltà strumenti concreti che permettano loro di creare da soli delle micro-imprese grazie alle quali garantirsi un futuro dignitoso, senza la necessità di affrontare i drammatici viaggi della speranza in Europa. Cardine, infatti, di questo progetto sono i “Toolkit Interlife” vale a dire programmi contenenti attrezzature, materie prime, formazione professionale e tutto l’occorrente per avviare un’attività lavorativa, per sostenere se stessi e le proprie famiglie, e innescare un effetto a catena solidale all’interno della propria comunità. In 12/24 mesi il beneficiario sarà in grado di avviare la propria micro-impresa, grazie alla formazione e al supporto costante di Interlife. Terminata la fase di start-up, dovrà replicare il “Toolkit Interlife” per donarlo ad un altro membro del villaggio in difficoltà, che avvierà a sua volta una nuova micro-impresa. Si innescherà così un effetto a catena che coinvolgerà un numero sempre maggiore di individui. La canzone “Mediterraneo” e l’omonima antologia musicale è nata dal desiderio fortissimo di voler fare qualcosa di concreto davanti ad una tragedia umanitaria che ci coinvolge tutti, contiene un messaggio universale di fratellanza e solidarietà che riguarda tutti, senza distinzione di origine e che interessa tutte le sponde del Mediterraneo. Abbiamo chiesto a Lena Lane di illustrarci questa nuova avventura che la vede coinvolta con altri artisti e musicisti.
– Come hai scoperto “Interlife”?
– Interlife è una Onlus che ho conosciuto pochi mesi fa grazie a Livio Magnini* con il quale ho iniziato a collaborare da qualche mese tramite il mio manager Jo D’Ambrosio. Da subito è nato un reciproco interesse con Interlife perché hanno sentito la mia canzone “Il Dono” e mi hanno chiesto di partecipare al loro progetto umanitario, ovvero la realizzazione di una compilation musicale, i cui proventi saranno destinati a oltre 2.000 persone in Costa d’Avorio. Da artista sensibile alle tematiche sociali, ho accettato subito perché credo sia importante al di là della musica prestare attenzione a ciò che accade nel mondo ogni giorno e contribuire a migliorarlo.
– Sei mai stata in Africa, e se sì, cosa ti ha colpito maggiormente di questo immenso continente?
– Non sono mai stata in Africa, ma ne sono estremamente affascinata. Credo sia un continente fuori dal comune, davvero unico. È nella lista dei posti che visiterò molto presto.
– Sei tu l’interprete della canzone “Mediterraneo?
– No, in realtà “Mediterraneo” è un brano scritto ed interpretato da Giorgia Gambini, presidente Interlife. E’ il primo brano pubblicato dell’EP. Il mio brano “Il Dono” uscirà a settembre nella compilation.
– Cosa pensi dei Toolkit Interlife?
– I Toolkit dal mio punto di vista sono un modello di sviluppo davvero innovativo. In maniera sostenibile contribuiscono a una crescita non solo economica e sociale, ma anche ambientale, culturale ed istituzionale delle popolazioni che vivono in una situazione di estrema povertà. Consentono di creare sicurezza alimentare, la scolarizzazione dei bambini (che sono spesso sottoposti a una situazione di abuso) e un incremento delle attività generatrici di reddito tramite l’integrazione di attività di agricoltura, allevamento e la produzione locale a km 0. Oltretutto i Toolkit hanno anche un approccio ecologico che favorisce la riforestazione, fattore estremamente importante in questo momento a mio parere.
– Infine una domanda per l’artista Lena Lane, quali i tuoi progetti artistici futuri?
– A breve uscirò con un nuovo singolo, ma lascio la sorpresa.
di Luigi De Rosa
(*Livio Magnini: chitarrista e produttore del gruppo musicale italiano Bluvertigo N.d.r.)

\"Mediterraneo\", una canzone può cambiare il destino di un uomo?Lena Lane ospite del WWF Terre del Tirreno (Oasi in Città Sant'Agnello, foto d'archivio)

Lena Lane, info e discografia: http://www.lenalanereal.com/

Info Interlife: http://www.interlife.it

 

 

 

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